Arriva la stretta sui gestori della movida
Dopo il Daspo al Cocoricò arriva anche dalla Cassazione - anche se la coincidenza dei tempi è del tutto casuale - la stretta sui gestori delle discoteche che si rendono inadempienti alle norme sulla sicurezza. I "signori" dei templi del divertimento notturno, infatti, hanno stabilito gli "ermellini", non possono ottenere l'applicazione delle nuove norme sulla tenuità del fatto entrate in vigore ad aprile e che "cancellano" la condanna penale, quando i reati loro contestati, come la mancata manutenzione delle uscite di sicurezza o il loro ingombro con casse di alcolici, ad esempio, «abbiano ad oggetto condotte plurime, abituali e reiterate», realizzate anche nell'arco di pochi mesi e che non possono considerarsi un unico reato. Per questo è stata respinta la richiesta avanzata dal gestore di una discoteca contro la condanna per aver consentito l'ingresso nel locale di più persone rispetto al limite imposto.