L’emergenza affitti Anche i «lavori utili» per saldare i debiti
di Stefania Prato wPAVIA Morosità incolpevole e lavori socialmente utili per ripianare i debiti sugli affitti non pagati. Sono alcune delle carte che intende giocare la giunta Depaoli per cercare di risolvere, almeno in parte, quella che è stata definita «una bomba sociale» dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Polizzi, che, sulla questione sfratti, aveva pressato l'amministrazione anche in consiglio comunale. Lo scopo del sindaco Massimo Depaoli è quello di «dare un sostegno concreto alle famiglie che hanno subito la perdita improvvisa del lavoro e quindi rimaste senza uno stipendio su cui contare». Ma non è finita. È in fase di studio una convenzione tra Comune, Aler e alcuni enti come Caritas, Amico Lavoro, Cooperativa del Fare, per ripianare le morosità legate all'affitto attraverso lavori socialmente utili. «Stiamo lavorando - precisa il primo cittadino - a questo progetto sperimentale, finanziato da Regione Lombardia, per risolvere alcune situazioni». Obiettivi ambiziosi per l'amministrazione che punta in alto l'asticella su un tema delicato, quello degli sfratti, con 821 persone in lista d'attesa per ottenere una casa popolare e 119 case sfitte, «appartamenti che si ha l'obbligo di destinare a persone che rischiano di trovarsi su una strada», aveva più volte sottolineato Polizzi, portando l'attenzione sulle situazioni più difficili, quelle delle famiglie dove ci sono persone malate o dove ci sono minori. «Perchè il Comune non dà le case in deroga? Molti nuclei familiari si accontenterebbero di un monolocale», sostiene il consigliere pentastellato che comunque ammette l'importanza dello sforzo degli amministratori per arrivare alla moratoria sulla morosità incolpevole. Strada che è comunque tutta in salita, con la prospettiva di «tempi lunghi», fa sapere il sindaco ricordando che l'assessore Laura Canale ha già incontrato, oltre al prefetto, anche il presidente del tribunale Lucio Nardi e presto presenterà il problema all'ordine degli avvocati da cui dovrebbe arrivare un aiuto sostanziale per la realizzazione del progetto. «Ad oggi - spiega l'assessore Alice Moggi - il tribunale non ha una banca dati che indichi i casi di morosità incolpevole e quindi diventa impossibile fare una moratoria. Ed è per questo che finora, in Italia, nessun Comune ha applicato la moratoria che riguarda chi si è improvvisamente trovato nell'impossibilità di pagare l'affitto». L'amministrazione intende anche recuperare alcuni alloggi popolari attraverso l'automanutenzione. «I lavori potrebbero venire direttamente realizzati dagli inquilini, ma sarà comunque necessaria la certificazione da un tecnico - spiega Depaoli -. E non sarà facile trovare chi certifichi interventi realizzati da altri».