Juve, Allegri perde anche Morata
TORINO E ora sono quattro. Continua ad allungarsi l'elenco degli infortuni alla Juve. A tre giorni dalla Supercoppa si è fermato Morata. Lesione del muscolo del soleo del polpaccio sinistro l'esito degli esami a cui l'attaccante è stato sottoposto a Shanghai, dove sabato c'è la sfida con la Lazio. Ovvero un mese di stop e addio alla Supercoppa e alle prime due partite di campionato, Udinese e Roma. Un bel guaio per Allegri che, dopo averlo strigliato la scorsa settimana, meditava di lanciare lo spagnolo dal 1'. Al fianco di Mandzukic, che ha rotto il ghiaccio con il gol nell'amichevole col Lechia, salgono così le quotazioni di Dybala, a caccia della sua prima rete in bianconero. «Come esulterò lo vedrò in quel momento, ma sarà una grande emozione» dice il giocatore. Il sudamericano che si ispira a Ronaldinho, «campione e persona solare», e che avrebbe voluto giocare con Del Piero, «un grandissimo», non fa differenza tra prima o seconda punta. «Ho giocato in entrambi i ruoli non ho preferenze...». L'obiettivo dell'ex rosanero per la stagione è il quinto scudetto: «Sarebbe un'impresa storica», osserva via social. Ma vincere la Supercoppa sarebbe senza dubbio un bel modo di iniziare. E di allontanare le critiche di queste prime settimane. In attesa che dal mercato arrivino i giocatori che ancora mancano - sembra fatta per il terzino dell'Atletico Madrid Gulherme Siqueira - sotto accusa c'è la preparazione. Come per Chiellini, Khedira e Barzagli, l'unico recuperato per la Supercoppa, l'infortunio di Morata è di tipo muscolare. Che sia stato sbagliato qualcosa nella programmazione dei carichi di lavoro? «Giocare contro squadre più in forma era un rischio che ci siamo voluti prendere per mettere nelle gambe un giusto ritmo partita - dice Max Allegri -. Per questo anche i carichi sono stati pesanti».