«Nelle tasche arriva poco» «C’è troppa confusione»

PAVIA «Nelle tasche dei pensionati arriva ben poco». Rosanna Stefanelli è convinta che non sarà affatto consistente l'assegno percepito da chi ha diritto al rimborso, perchè a pesare «ci sono le tassazioni sull'aliquota media che abbassa in modo considerevole quanto realmente arriva in busta». E se in effetti, secondo i sindacati, bisogna considerare i singoli casi, resta il fatto che, sostiene Stefanelli, «nella busta ci finisce la cifra lorda su cui incide notevolmente la tassazione, tanto che, per chi supera i 1500 euro, si arriva a percepire tra i 300 e i 400 euro netti. Infatti non va dimenticato che su 500 euro, l'Irpef incide per 140 euro». Insomma. dice Rosanna Stefanelli, «non c'è sufficiente chiarezza e per ogni pensionato i conti vanno fatti in modo diverso». «Ci è stato spiegato che viene erogato il 40% degli arretrati e, di questa percentuale, si percepirà effettivamente il 20%». «Non riesco a capire quanto mi devono dare - dice Anna, mentre aspetta il suo turno -. Sono venuta a chiedere, perchè le cifre che si leggono sui giornali sono diverse da quelle che ho sentito nei telegiornali e quindi domando ai sindacati cosa mi spetta realmente, anche perchè, da quanto si dice, il governo restituirà molto poco, rispetto alla reale cifra dovuta». Da qui il caos di questi giorni, con i tanti pensionati in coda per accertarsi della somma a cui hanno effettivamente diritto. Secondo quanto riporta la circolare dell'Inps numero 125, hanno diritto al rimborso coloro che hanno pensioni comprese tra i 1.405 euro lordi e i 2.810 euro a cui spettano somme che oscillano tra i 300 e i 1.000 euro circa, con il beneficio massimo di 955 euro per gli assegni da 1.800 euro al mese. Per le pensioni da 1.500 euro mensili, l'una tantum scenderà a 796 euro, mentre la media per chi prende da 1.900 e 2.200 euro al mese sarà di circa 500 euro. Ma c'è chi pone il problema della reversibilità. «Anche in presenza di una pensione di reversibilità, si ha diritto agli arretrati - fa sapere Cosimo Barbaro, della segreteria Cgil di Mede -. In questo caso si deve fare il cumulo delle due pensioni e, in base alla cifra lorda percepita nel 2011 che deve superare i 1.441 euro, si è soggetti all'indicizzazione». E anche Barbero concorda che non è alta la somma che arriverà ai pensionati. «Sul netto incidono pesantemente le tasse». (st.pr.)