Pavia cresce più della media lombarda

PAVIA «L'andamento dei dati congiunturali della manifattura pavese sembra avere invertito la tendenza negativa diventata una costante negli ultimi anni». A dichiararlo è il presidente della Camera di commercio, Franco Bosi, nel commentare i risultati del trimestre aprile-giugno 2015. «Tuttavia – prosegue Bosi – vi sono comparti, come quello artigiano, quello edile e alcuni altri, che continuano a vivere in uno scenario di grave contrazione delle dinamiche produttive, risentendo di due fattori che combinati insieme condizionano le possibilità di invertire la tendenza in atto ormai da troppo tempo: da un lato il brusco calo degli investimenti, trasversale a tutti i settori economici, dall'altro la persistenza dell'atteggiamento restrittivo nell'erogazione del credito da parte delle banche soprattutto verso le piccole imprese (che rappresentano di fatto la parte prevalente del tessuto imprenditoriale del comparto e in generale della provincia)». Insomma, anche in provincia di Pavia gli imprenditori continuano a faticare per avere prestiti dalle banche. «A fronte di questo contesto – aggiunge Bosi – le speranze di una ripartenza più o meno concreta sono affidate alla capacità di restituire competitività alle imprese del territorio, soprattutto quelle piccole, che stanno cercando di resistere con tutte le loro forze e che vedono ancora all'orizzonte una contrazione dell'indicatore della produzione, sostenendole nella campagna investimenti e nell'accesso al credito in modo da arginare le difficoltà derivanti da una crisi più finanziaria che aziendale. La Camera di Commercio in quest'ottica ha promosso un bando per gli investimenti destinando risorse per 400mila euro, che ha ottenuto un grande successo di partecipazione e pubblicherà a breve un bando per l'abbattimento dei tassi in conto interessi e delle commissioni di garanzia per finanziamenti alle imprese da realizzare per il tramite dei Confidi». La dinamica tendenziale induce cauto ottimismo anche nel presidente di Confindustria, Alberto Cazzani: «Sono segnali di rilievo e molto incoraggianti, che ci consentono di guardare al futuro con maggior fiducia sul consolidamento della ripresa in atto. Tuttavia, la crisi ha avuto effetti negativi molto importanti sul territorio locale».(f.m.)