Il rombo delle moto per l’addio
SANNAZZARO E' stato il rombo dei motori delle moto guidate dagli amici a scandire l'estremo saluto ad Andrea Marina, il 27enne artigiano morto giovedì in un incidente stradale in via Vigevano mentre era in sella alla sua Honda. Poco dietro il feretro una decine di corone di fiori tra cui quelle degli amici, degli avventori del Bar Portone dove lavora la sua ragazza, dei colleghi della Raffineria Eni di papà Gianpaolo, di diverse famiglie sannazzaresi. Quindi la straziante presenza della mamma Cinzia, sorretta dalle sorelle, del fratello maggiore Matteo, dei parenti, di una delegazione dell'Ipsia Calvi e delle scuole cittadine; e poi tanta gente. Sul piazzale esterno del cimitero è stata posata la bara in mogano chiaro con disegnate un papavero e due spighe di riso spezzate. Vicina la sua moto da cross ed il suo casco personale. Quindi le orazioni funebri, con il sindaco Giovanni Maggi che ha annunciato che si farà un raduno motociclistico a scopo benefico, dedicato alle giovani vittime , previsto a Sannazzaro per settembre; quindi i messaggi di affetto degli amici, delle insegnanti delle scuole, di alcuni parenti. Infine l'accompagnamento di un brano di musica pop, un autentico inno alla vita ed alla libertà, beni andati perduti in quel terribile schianto per lo sfortunato Andrea. La sepoltura accanto allo zio paterno morto giovanissimo, solo due anni fa. Paolo Calvi