Furto di cavi elettrici, blackout in 3 paesi

Dopo l'approvazione avvenuta quattro mesi fa del nuovo regolamento per il suo funzionamento, la biblioteca di Ceranova (nella foto il Comune) ora si riconosce sul piano operativo in una propria commissione. Nominata dal consiglio comunale, la commissione avrà compiti gestionali ed inerenti alla direzione culturale della biblioteca. Nei giorni scorsi sono state fornite le indicazioni necessarie e la commissione, che resterà in carica sino alla scadenza del mandato del consiglio comunale, si è potuta insediare. Ne fanno parte: l'assessore delegato Monica Iraci, Rosa Tamborra, Andrea Pinardi e Massimo Anselmi in rappresentanza della maggioranza, Denise Rastelli e Gianmarco Amici in rappresentanza della minoranza e Maddalena Masiero della Pro loco.di Adriano Agatti wSANTA CRISTINA Ennesimo furto di rame ricavato dai cavi elettrici a segno nelle campagne di Santa Cristina. La scorsa notte sono stati rubati ben 1500 metri di fili elettrici il cui valore non è stato quantificato. Un colpo che, come avviene di solito in questi casi, ha anche provocato un black out di circa tre quarti d'ora a Santa Cristina, Miradolo e anche in alcune abitazioni di Corteolona. I tecnici dell'Enel hanno sistemato il guasto e l'energia elettrica è ritornata senza provocare disagi importanti. La gang è entrata in azione verso l'una della scorsa notte. Probabilmente i ladri sapevano dove e come colpire: conoscevano bene la zona. Hanno raggiunto una stradina di campagna tra Santa Cristina e Miradolo: la zona era stata teatro di altri furti di questo tipo. La banda era formata da una decina di persone, veri professionisti che hanno agito molto rapidamente. Si sono arrampicati sui tralicci e hanno tagliato i fili elettrici. Erano molto esperti e sono riusciti a non restare fulminati dalla corrente elettrica. Quando i cavi cadevano a terra venivano raccolti molto velocemente dai complici che li caricavano su qualche furgone. Poi la fuga indisturbati probabilmente verso il Lodigiano. Un furto che è durato poco più di mezz'ora. Ma è stato scoperto quasi subito perchè nelle abitazioni della zona c'è stato un vero black out che è stato scoperto dai tecnici di turno dell'Enel. C'è stato subito il sospetto che fosse stato messo a segno il solito furto di cavi elettrici per estrarre il rame e così è stato chiesto l'intervento dei carabinieri della compagnia di Stradella. Sul posto è così intervenuta una pattuglia dei militari della stazione di Chignolo che hanno iniziato gli accertamenti. Ma era troppo tardi perchè la gang aveva avuto il tempo sufficiente per lasciare la zona a bordo di almeno tre mezzi. Poi la fuga senza che nessuno li intercettasse. La refurtiva è stata sicuramente trasportata da qualche ricettatore e, successivamente, custodita in garage compicenti. I funzionari dell'Enel, come al solito, hanno sporto denuncia contro ignoti. Si tratta dell'ennesimo furto di cavi elettrici a segno nella campagne della Bassa Pavese. Colpi analoghi erano avvenuti anche a Genzone e a Pieve Porto Morone. Le gang ricavano il rame che viene poi rivenduto. E' evidente che la vigilanza dovrà essere potenziata.