Vandali al parchetto di via Pensa

PAVIA La staccionata sradicata, divelta, abbattuta. Sono passati i vandali dal parco di via Pensa, una traversa di via Lardirago e Strada Paiola, al Vallone. Era stato rinnovato l'anno scorso, a giugno, in piena campagna elettorale: giochi pensati per i più piccoli, gli adolescenti e anche per i bimbi disabili che potevano accedere alle giostre pensate per loro e installate su un pavimento morbido che mette al riparo dalle cadute. Ora però parte del lavoro è stato vanificato. E non è la prima volta. Panchine sradicate, giochi per bambini danneggiati nei parchi, pensiline dei bus prese di mira, vetri rotti e sedili divelti soprattutto nei capolinea di periferia, scritte sui muri: i vandali a Pavia ogni anno fanno danni per almeno 200mila euro, secondo le stime dell'anno scorso. L'ultimo esempio accertato? Nel parco di Montebolone, dietro la scuola, la scorsa primavera: rifiuti sparsi, rimasugli di una cena o di un pranzo consumati sui tavoli all'aperto, ma anche un carrello di un supermercato lanciato nel prato e i cestini della spazzatura divelti, sradicati e portati in mezzo alla pista ciclabile. Scritte, bruciature, panchine ribaltate e giochi sporcati, o rovinati costano all'amministrazione comunale ogni anno decine di migliaia di euro. E i vandali non colpiscono solo nei parchi. Qualche esempio recente? Le luci rotte del Ponticino, l'installazione di Marco Lodola sul ponte della Libertà. I pali abbattuti della pista ciclabile lungo il Ticino. Il parco sensoriale inagibile per anni, vandalizzato più volte, ora trasformato in area per cani.