«Un lavoro con il volontariato»

PORTALBERA Si chiama «Leva civica» il progetto sperimentale che offre ai cittadini, di età compresa tra i 19 e i 65 anni, senza lavoro, l'opportunità di entrare a far parte di un percorso di volontariato nell'interesse della propria comunità. Dall'inizio dell'anno diversi Comuni dell'Oltrepo orientale, tra cui Portalbera, Arena Po e Cigognola, e dalla scorsa settimana anche Mezzanino, hanno deciso di ricorrere a questa particolare forma di collaborazione, che prevede un rimborso spese variabile tra 150 e 300 euro, secondo le ore di servizio prestate (generalmente 20 ore settimanali). Le finalità sono molteplici: sopperire alla carenza di personale, garantire un servizio alla popolazione e un aiuto a coloro che offrono la loro disponibilità. Tra i primi Comuni a promuovere questa iniziativa, troviamo Portalbera: «Già da quattro anni, abbiamo un accordo con il tribunale per il reinserimento di persone che convertono la loro pena in lavori socialmente utili alla comunità – spiega il sindaco, Pierluigi Bruni – Poi dall'inizio dell'anno abbiamo deciso di allargare la Leva civica anche ai residenti in difficoltà, disoccupati, cassaintegrati, studenti, che in cambio di un contributo mensile di 150 euro, ci aiutano nel decoro urbano, nella gestione della biblioteca civica, nelle piccole manutenzioni ordinarie. Oltretutto, causa carenza di personale, sono stato costretto a collocare il cantoniere in ufficio. Quindi l'aiuto dei "volontari" con voucher è indispensabile». «Abbiamo ad oggi due operatori – aggiunge Marco Fabio Musselli, primo cittadino di Cigognola – Possiamo dire che siamo soddisfatti del loro operato. In particolare si occupano dei lavori esterni, come il decoro urbano. Ci hanno permesso anzitutto di garantire dei servizi alla cittadinanza, risparmiando rispetto all'assunzione di personale a tempo pieno. Senza dimenticare che mettiamo in condizioni coloro che non hanno un lavoro di avere un minimo di entrata, in questo modo li motiviamo a rimanere». «Abbiamo un solo volontario - dice Alessandro Belforti, sindaco di Arena Po - si tratta di una persona che ci ha indicato il Tribunale per uno sconto di pena. Di solito si occupa del decoro urbano, della tinteggiatura degli edifici pubblici, della sistemazione dell'archivio comunale». «La nostra intenzione – dicono i sindaci - è di proseguire su questa strada e speriamo di avere sempre più persone, visto che le casse comunali non sono floride». Non è escluso che altri centri della zona possano seguire questo tipo di esperimento, che rappresenta un tipo meritorio di attività anche a livello di recupero sociale delle persone. Franco Scabrosetti