Gli Agnelli interessati all’Economist

ROMA Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli, punta a salire nel gruppo editoriale che gestisce il settimanale Economist. Il gruppo Pearson, che solo pochi giorni fa ha deciso di vendere il Financial Times ai giapponesi di Nikkei per 884 milioni di sterline, ha avviato le trattative per cedere anche le sue quote nel prestigioso settimanale economico, del quale possiede il 50%. Un asset che varrebbe oltre 500 milioni di euro e che mette in gioco anche il controllo del gruppo editoriale. La trattativa sarebbe avanzata ma non chiusa. La finanziaria italiana, che già possiede il 5% del settimanale e che conta John Elkann nel board, non nasconde l'interesse. In un comunicato al mercato conferma di «avere in atto negoziazioni» per il possibile aumento del proprio investimento, ma assicura anche che rimarrebbe con «una partecipazione di minoranza». La strategia di Pearson sarebbe quella di distribuire le quote ai soci già presenti nella compagine azionaria. Niente rivoluzioni in arrivo, come è invece accaduto con il Financial Times. La quota Economist non dovrebbe passare ad altri grandi gruppi editoriali ma potrebbe essere acquisita dagli altri soci. La trattativa infatti è aperta con le famiglie che detengono l'altra metà del gruppo londinese. In ogni caso, ha spiegato il gruppo, una eventuale vendita potrà andare in porto solo con il via libera dell'intero sistema di gestione del gruppo. L'operazione non sarà da poco: il valore della quota sul tavolo delle trattative oscillerebbe tra 300 e 500 milioni di sterline