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BRONI Mentre la cantina «Terre d'Oltrepo» è finita nuovamente nell'occhio del ciclone, arrivano buone notizie per il vino oltrepadano: i prossimi 10 e 11 ottobre si terrà l'inaugurazione dell'enoteca in frazione Cassino Po. Al momento è certa l'apertura della parte «regionale», comprendente il caveau con le bottiglie dei migliori vini lombardi e la zona riservata agli enti che aderiscono al progetto (Provincia di Pavia, Camera di commercio, Consorzio vini doc, Distretto del vino di qualità, Fondazione per lo sviluppo dell'Oltrepo Pavese, Strada dei vini e dei sapori), mentre per quanto riguarda l'area «comunale» devono terminare alcuni interventi (attrezzature ed arredi), coperti da un finanziamento regionale di 75mila euro: quindi apriranno il wine bar e il punto ristorazione, gestiti da privati. Il cascinale del '600, che si affaccia sulla provinciale 10, ha ritrovato il suo antico splendore: gli ultimi lavori hanno interessato i marciapiedi di accesso, l'illuminazione e i parcheggi, oltre alla manutenzione degli spazi verdi. «L'idea di realizzare a Broni la prima enoteca regionale lombarda nasce dalla forte convinzione che la prima struttura di questo genere non potesse che trovare la sua sede in nessun altro luogo della Lombardia che non fosse l'Oltrepo, per quello che rappresenta da secoli in termini di cultura della vite e del vino – annuncia il sindaco Luigi Paroni – L'iter per la sua realizzazione è stato lungo e tortuoso, considerando la portata e l'ambizione del progetto, i fondi necessari e le molteplici enti e realtà territoriali coinvolti». Negli anni non sono mancate le critiche dell'opposizione, che aveva messo in dubbio l'apertura della struttura. «Niente di più lontano dalla realtà - replica il sindaco - il rinvio della sua apertura sta a dimostrare come non si sia voluto improvvisare, nè fare il passo più lungo della gamba». Franco Scabrosetti