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di VITTORIO EMILIANI La sentenza che condanna un mandante, esponente del neofascista "Ordine Nuovo", e un esecutore, uomo collegato ai servizi segreti, della strage di piazza della Loggia a Brescia, pur venendo 41 anni dopo, ridà fiducia a quanti non si rassegnano ai tanti, troppi "misteri di Stato", alle tante, troppe stragi neofasciste tuttora impunite o non chiarite. Ai più giovani parrà surreale. CONTINUA A PAGINA 9