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BRONI «Siamo di fronte ad un pericoloso processo di destabilizzazione di un territorio a vocazione vinicola tra i più pregiati d'Italia». È questo l'allarme che, all'indomani del nuovo scandalo giudiziario che ha investito la cantina «Terre d'Oltrepo», lancia da Roma il deputato pavese del Pd, Alan Ferrari, riferendosi, oltre che alla vicenda di Broni, anche al periodo di incertezza che sta attraversando la cantina «La Versa», rispetto alla continuità produttiva ed occupazionale dovuta ad un complesso riassetto organizzativo della proprietà: «E' quindi palese – scrive il deputato pavese in una nota congiunta con il collega Massimo Fiorio – che il susseguirsi di tali episodi rischia di compromettere non solo l'immagine di una delle ricchezze del Made in Italy agroalimentare ma anche di un settore irrinunciabile del sistema sociale, economico, lavorativo ed ambientale di una vasta area. Di concerto con le istituzioni locali, i consorzi dei produttori e le associazioni sindacali monitoreremo con attenzione lo sviluppo della situazione ed i suoi risvolti giudiziari». Ma, in generale, dopo il silenzio delle prime ore, la politica locale e non solo inizia a far sentire la propria voce sull'argomento, al grido di «chi ha sbagliato paghi, ma bisogna tutelare i produttori onesti». Tra i primi a commentare la vicenda il presidente della Provincia, Daniele Bosone: «Piena fiducia nel lavoro della magistratura perchè si ridia completa dignità all'Oltrepo e al suo vino, come meritano migliaia di agricoltori e centinaia di cantine che fanno della qualità la ricchezza propria e di tutto il nostro territorio – scrive Bosone sulla sua pagina personale su Facebook – E' tempo di svolta, tutti uniti con le nostre etichette di qualità a vincere la sfida del futuro». Di una svolta necessaria nel settore della vitivinicoltura oltrepadana parla anche il consigliere provinciale, Riccardo Fiamberti: «Bisogna valorizzare i produttori e le cantine sociali che lavorano seriamente sul territorio – è il parere del presidente della commissione Agricoltura di piazza Italia – Basta guardare al passato, bisogna ripartire e lavorare per la vendemmia eccezionale che abbiamo davanti». Non ha dubbi, infine, il consigliere regionale del Pd Giuseppe Villani, sul fatto che la pesante accusa di frode in commercio vada chiarita nelle aule giudiziarie quanto prima: «Ma proprio per salvaguardare chi lavora duramente, ogni giorno, per raggiungere livelli di eccellenza riconosciuti a livello mondiale – chiarisce Villani – Non bisogna offuscare l'immagine di produttori onesti, che fanno i conferimenti a regola d'arte, e delle tante aziende che contribuiscono a valorizzare l'immagine dell'Oltrepo. Questo è il momento di unire le forze, in una zona che ha saputo offrire un prodotto di altissima qualità e un impegno di grande valorizzazione territoriale, proprio attraverso il vino». Oliviero Maggi