Vertenza Tecno 42, gli operai si dimettono e fanno causa
MORTARA Hanno dato le dimissioni volontarie ed ora faranno causa all'azienda alla quale chiedono mesi di stipendi non pagati. Sono i 25 dipendenti della Tecno 42, l'azienda che lavorava per conto di Enel nella zona industriale tra Mortara e Castello d'Agogna. E'questa la linea che gli operai hanno deciso di seguire insieme alla Fiom Cgil che ha affidato il caso a un n avvocato per intentare una causa comune. Niente lavoro e niente soldi (almeno per il momento) per i lavoratori dell'azienda che montava impianti elettrici, caldaie e pannelli solari per conto di Enel in mezzo nord Italia partendo dal magazzino nella zona industriale tra Castello d'Agogna.E'questa la conseguenza dopo lo smantellamento dell'azienda ai primi di luglio e alla successiva chiusura dei rapporti commerciali di Enel (unico cliente di Tecno 42) con l'azienda che ha sede centrale a Sondrio ed un distaccamento nella zona industriale tra Mortara e Castello d'Agogna. La situazione è precipitata a metà giugno quando i dipendenti dello stabilimento di Castello d'Agogna hanno iniziato a scioperare dato che non ricevevano stipendi da tre mesi. Poi nel primo fine settimana di luglio l'azienda è stata addirittura svuotata dei macchinari che c'erano all'interno e che dovevano essere installati dai dipendenti in mezzo nord Italia. Dalla sede di Sondrio, contattata ieri pomeriggio, ancora nessuna risposta su quale sarà il futuro dell'azienda. Le nubi però sono tante. Già solo la richiesta dei crediti lavorativi vantati dai dipendenti di Mortara (senza contare quelli di Sondrio) potrebbe avere pesanti ripercussioni in sede giudiziaria.Ciascuno dei 25 dipendenti mortaresi infatti vanta crediti di circa 6mila euro: oltre a tre mesi di stipendi, mancano, così hanno sottolineato i lavoratori, anche ore di straordinario effettuate e che rientravano nel conteggio delle buste paghe non corrisposte. «L'unica via rimasta – hanno spiegato dalla Fiom Cgil – Era quella della causa legale per vedere riconosciuti i crediti». Il sindacato aveva scritto anche ad Enel, per sottolineare il problema, ma l'azienda ha risposto precisando che il rapporto di lavoro era tra i lavoratori e Tecno 42 e che Enel è estranea al caso. (s.bar.)