“Spionaggio” al negozio Coop in procura il patron Esselunga
VIGEVANO Le presunte intercettazioni di dipendenti del supermercato Coop di Vigevano tornano a galla in un altro caso giudiziario che però, questa volta, riguarda Bernardo Caprotti, il patron di Esselunga, grande concorrente della Coop. Caprotti ha ricevuto nei giorni scorsi un invito a comparire dalla procura di Milano, che gli contesta di avere acquisito nel 2009 da due imprenditori nel settore della sicurezza privata il materiale su presunte intercettazioni di dipendenti della Coop di Vigevano risalenti al 2004. Della presunta pratica di intercettazioni illegali aveva parlato nel 2010 il quotidiano "Libero", ma il tribunale penale aveva poi assolto un dirigente Coop dall'accusa di avere ordinato le intercettazioni ai danni di dipendenti e il tribunale civile aveva in primo grado condannato il quotidiano a risarcire il dirigente Coop. L'avvocato di Caprotti ha però precisato che il coinvolgimento del suo assistito sarebbe nato da un equivoco e che il patron dell'Esselunga è pronto a fornire ogni chiarimento.