«Pirolisi, da Enac nessun veto»
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Il parere rilasciato da Enac, l'ente nazionale di controllo del volo aereo, sull'impianto di pirolisi di Retorbido, scatena una dura polemica tra il sindaco Isabella Cebrelli e Italiana Energetica Tire (Iet), la società che vuole realizzare l'inceneritore di pneumatici usati all'ex fornace Valdata. Cebrelli se ne è servita, dopo aver consultato l'ingegner Stefano Bina, direttore generale di Asm Voghera e consulente del Comune di Retorbido sulla delicata e complessa vicenda, per chiedere alla Direzione generale ambiente della Regione di bocciare definitivamente il progetto, alla luce proprio dei rilievi mossi da Enac sia per quanto riguarda la distanza dall'aeroporto di Rivanazzano, sia sull'altezza dei camini dell'impianto e l'emissione di fumi e gas nell'atmosfera che potrebbero pregiudicare la sicurezza nei cieli. Ma Iet, il giorno dopo, replica duramente al sindaco, sottolineando che il controllore dei voli non ha affatto bocciato la pirolisi, esprimendo anzi parere favorevole a patto che in fase di realizzazione del progetto vengano rispettate alcune prescrizioni. Enac, in effetti, nel suo parere datato 14 luglio (a firma del direttore Franco Conte) «rilascia, per gli aspetti di competenza di questo ente, parere favorevole alla realizzazione di suddetto impianto, a condizione che codesta società (Iet) provveda ad ottemperare alle prescrizioni sopra menzionate». Nel dettaglio, viene richiesta la riduzione di 3,40 metri dell'altezza del camino denominato C1, «in modo da non oltrepassare l'altitudine di m 166,60 dalla superficie orizzontale interna» (mentre nella lettera di Cebrelli si parla di una riduzione di 6,40 metri); inoltre, si fa presente che «per la realizzazione dell'impianto dovranno essere adoperati materiali antiriflettenti, o opportunamente trattati, in modo da non creare disturbo ai piloti nelle operazioni di volo»; «i camini non dovranno emettere nell'atmosfera fumi o gas che possono comportare turbolenze e/o disturbo nelle fasi di volo». E' proprio a quest'ultimo punto che fa riferimento il sindaco di Retorbido per dare sostanza alle sue motivazioni e alla richiesta di stop definitivo alla pirolisi: «La nostra presa di posizione con la Regione è stata netta – ammette – ma se l'impianto non può emettere fumi, devono spiegare a cosa servono i camini. Quindi è evidente che non può essere realizzato». ©RIPRODUZIONE RISERVATA