Ospedale bollente, protestano i pazienti
di Denis Artioli wVIGEVANO Temperature elevate nelle stanze dell'ospedale civile. Tra i degenti c'è chi protesta e segnala il problema anche al personale. Un problema che esiste ed è confermato dalla stessa Azienda ospedaliera di Pavia. «I medici e le infermiere sono gentilissimi – spiega M.G., 79 anni, una paziente ricoverata in Ortopedia – perché vengono anche a cambiarci e a rinfrescarci due-tre volte al giorno, perché siamo molto sudate per il caldo e siamo ferme a letto. Ma la temperatura nella stanza è troppo elevata: da giovedì è così e il caldo nella stanza è diventato insopportabile». «Di notte è anche peggio – spiega una sua vicina di letto – fa veramente troppo caldo». Le temperature esterne sono molto elevate e, in coppia con l'alto tasso di umidità, causano gravi disagi soprattutto alle persone più anziane e malate. Gli interventi del 118 per malori in strada sono tanti. E all'interno dell'ospedale i disagi si avvertono in modo particolare, tra chi è già in una condizione di sofferenza e, magari, ha subìto anche un intervento chirurgico. Basta entrare dalla portineria verso il grande corridoio centrale dell'edificio per rendersi conto che c'è qualcosa che non quadra, fa troppo caldo: ieri mattina, verso mezzogiorno, alcuni split (i bocchettoni da cui esce l'aria, ndr) del corridoio funzionavano, altri no. «In effetti ci sono stati problemi all'impianto di climatizzazione all'ospedale di Vigevano, così come ce ne sono stati all'ospedale di Voghera – confermano all'Ufficio stampa dell'Azienda ospedaliera di Pavia –. A Vigevano l'intervento dei tecnici è partito oggi (ieri per chi legge, ndr) su alcuni split che hanno accusato il sovraccarico di lavoro che stanno sopportando in questo periodo. Inoltre, il personale ha dovuto aprire le finestre per far cambiare l'aria nelle stanze, ed è entrato il caldo». Si aggiunga anche che l'impianto di climatizzazione ha i suoi anni: «Non è un impianto nuovissimo – spiegano all'ufficio stampa dell'Azienda ospedaliera – ma va anche detto che da anni non veniva utilizzato quotidianamente con l'intensità con cui lo si sta utilizzando in questi giorni, a causa del caldo eccezionale del periodo». L'intervento di ieri, dicono all'Ufficio stampa dell'Ao, «ha già cominciato a produrre i suoi effetti: oggi (ieri per chi legge, ndr) c'erano 27 gradi interni, verso le 15.30, contro i 35 gradi esterni. Vanno lasciati 8-9 gradi di differenza fra temperatura esterna e interna, per evitare forti escursioni termiche, e nelle stanze comunque la temperatura non può essere nemmeno troppo bassa. In ogni caso, dove si dovrà intervenire si interverrà subito». ©RIPRODUZIONE RISERVATA