«Bolla di calore fino a 37 gradi»
PAVIA E' il luglio più caldo di sempre sull'Italia secondo i meteorologi di 3bmeteo.com. E la giornata più torrida in provincia di Pavia potrebbe arrivare tra oggi e venerdì quando, prevede Tommaso Grieco di Paviameteo, «si toccheranno i 37 gradi, un livello che non si raggiungeva dall'estate del 2006». Trentasette che con l'umidità sempre sopra il 50 per cento, diventano anche 40 percepiti. Di temporali, sulla pianura, per il momento neanche l'ombra. Qualche chance in più sulle Alpi a cominciare da domani. «L'anticiclone schiaccia l'aria verso il suolo e riduce la possibilità che salga in quota e generi fenomeni temporaleschi – spiega Grieco – . Un breve allentamento del calore potrebbe verificarsi tra sabato e domenica, ma con le massime comunque sopra i 30°». Il record ieri in città si è raggiunto alle 16.20 con la colonnina a quota 34.6° ma già alle prime ore del mattino cominciava a fare caldo: alle 6.28 si registravano già 23.2°. Dieci minuti più tardi, alle 6.39, anche il picco dell'umidità, l'83 per cento. Massima allerta nel sistema sanitario per il rischio malori. Già negli ultimi giorni l'attività si è intensificata: sono aumentate le chiamate al 118 ma anche gli accessi al pronto soccorso del San Matteo. A rischio soprattutto gli anziani e le persone con patologie croniche. «L'umidità amplifica notevolmente il problema del caldo e dell'afa – conferma Grieco –. Ci sono sacche nella nostra provincia in cui si toccano livelli inattesi: a Zerbolò, ad esempio, abbiamo registrato 35.1 alle 17 e 94 per cento di umidità già alle 7.30 del mattino. Ma anche al Penice, che è a quota 1480 metri sul livello del mare, l'umidità era al 75 per cento, nonostante la temperature più mite, intorno ai 24°». Dall'inizio del mese a oggi zero millimetri di pioggia. Da gennaio ne sono caduti complessivamente 315, meno della metà dello scorso anno quando da gennaio a luglio ne erano già scesi 800. «Il 2014 è stato uno degli anni più piovosi» conferma Grieco. Intanto la Coldiretti lombarda chiede lo stato di calamità. Magri anche i fiumi: il Po, nel primo pomeriggio di ieri al Ponte della Becca, ha fatto registrare -3,33 metri sotto lo zero idrometrico. (m.g.p.)