Sul mercato per rinforzare la mediana
STRADELLA Il colpo di scena che nessuno si sarebbe aspettato arriva pochi minuti dopo l'apertura dei cancelli dello Scirea: nella lista dei convocati manca il nome di Claudio Poesio. Il talentuoso centrocampista rossonero, 10 gol in serie D nella passata stagione, è ormai molto lontano da Voghera. Si trova infatti a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, dove il Padova, neopromosso in Lega Pro, ha appena cominciato la preparazione precampionato. Rimarrà in prova per la prima parte del ritiro, poi la società biancoscudata deciderà se metterlo sotto contratto oppure lasciarlo libero di trovare un'altra sistemazione che comunque sarà lontana dal Parisi. Tra i dirigenti rossoneri c'è poca voglia di parlare dell'argomento e le opinioni oscillano tra la grande amarezza per il nuovo addio del figliol prodigo e, più sfumata, la consapevolezza che forse Padova (società di Lega Pro molto ambiziosa che sta costruendo una squadra per puntare a tornare in serie B) fosse un'opportunità irrinunciabile per un ragazzo che il professionismo lo ha sempre solo sfiorato. «Gli auguriamo di essere confermato a Padova, ognuno fa le scelte migliori per la propria carriera – spiega diplomaticamente il ds Fabrizio Bianchi –. E' chiaro che a Voghera non tornerà: se il Padova non dovesse metterlo sotto contratto sarà libero di cercarsi una sistemazione». Dichiarazioni ufficiali a parte, nell'ambiente rossonero c'è delusion, non solo per l'addio in sé (che comunque lascia un buco a centrocampo ed obbliga a tornare sul mercato), ma anche e soprattutto per le modalità con cui è maturato. Il giocatore era stato ad un passo dall'addio ad inizio mercato: lo avevano cercato Lucchese e Piacenza, ma anche altre squadre di serie D. Poi la decisione di privilegiare la famiglia e rimanere in rossonero. L'OltreVoghe ha così fatto affidamento su di lui, costruendo la squadra convinta della sua conferma. A metà della scorsa settimana è invece arrivato il Padova ed in pochi giorni la decisione è stata presa. «Ovviamente non ci ha fatto piacere la sua decisione perché puntavamo su Poesio per questa stagione – rincara la dosa il vice presidente Lino Gaffeo che lo aveva fortemente voluto la scorsa estate -. A noi servono uomini, oltre che giocatori e stiamo lavorando per trasmettere questa mentalità ed attaccamento alla maglia». (a. c. f.)