IL CASO in comune
di Fabrizio Merli w PAVIA Quarantasei pensionamenti a fronte di diciannove assunzioni. Bastano questi numeri a sintetizzare la preoccupazione di Angela Gregorini, vice sindaco e assessore al personale. A palazzo Mezzabarba, infatti, per il 2015 sono previsti 46 "congedi per raggiunti limiti di età". Una ventina di dipendenti comunali hanno già timbrato l'ultimo cartellino e iniziato la loro vita da pensionati. Altri 26 se ne andranno entro la fine dell'anno. A fronte di queste uscite, però, le assunzioni di nuovo personale saranno solo 19. Nove dipendenti dovranno essere obbligatoriamente scelti tra il personale delle Province ormai disciolte. Si tratterà di tre vigili urbani e di personale dell'area tecnico amministrativa. I ruoli cosiddetti "infungibili" (lavori che richiedono competenze molto specifiche) saranno coperti tramite assunzioni al di fuori degli esuberi provinciali. Si tratta, in questo caso, di due assistenti sociali, due maestre di asilo nido, quattro maestre di materna, un archivista e un dirigente di settore. Il saldo tra i lavoratori comunali destinati a uscire e quelli che entreranno in organico è di meno 27 unità. «Siamo molto preoccupati – dice l'assessore Gregorini – perchè il numero dei dipendenti diminuisce mentre il carico di lavoro rimane sempre quello». E questo significa, secondo logica, che chi non ha ancora l'età per godersi la pensione dovrà prendersi sulle spalle un carico di lavoro più pesante. Tantopiù che il saldo negativo tra pensionamenti e assunzioni non è certo una novità del 2015. Lo scorso anno, ad esempio, i pensionamenti furono 27 e le assunzioni (tutte maestre) furono nove. Il meno 18 che ne risulta, sommato al meno 27 dell'anno in corso, significa che in due anni, palazzo Mezzabarba perderà 45 dipendenti che non saranno sostituiti. E questo sulla base di una serie di norme sul taglio alla spesa pubblica che si sono succedute nel corso degli anni e sulla base della capacità di assunzione del Comune che, come gli altri enti locali, deve fare i conti con il patto di stabilità interno. I risultati di questa politica di austerità si possono ritrovare tra le righe del Dup, il documento unico di programmazione che ha accompagnato il bilancio di previsione 2015 da poco approvato in Consiglio comunale. Nel 2014, le mancate sostituzioni hanno consentito al Comune di Pavia di risparmiare 600mila euro. Il "lato oscuro" di questa situazione sono le criticità emerse al servizio tributi (andato in crisi poche settimane fa, nella fase di punta del pagamento dei tributi comunali), al servizio ecologia, allo Sportello unico per le attività produttive, all'ufficio casa, al turismo e alla cultura, ai lavori pubblici e ai servizi informatici. Altro aspetto da considerare riguarda il pensionamento imminente di due dirigenti. Con il primo ottobre, dovrebbe lasciare il servizio Guido Corsato, scelto dall'amministrazione Depaoli per occupare il ruolo di dirigente del settore urbanistica. Nel 2016, poi, dovrebbe andare in pensione anche Francesco Grecchi, dirigente del settore lavori pubblici. L'intenzione annunciata dall'amministrazione Depaoli, nel settembre del 2014, era quella di arrivare a una fusione di urbanistica e lavori pubblici in un solo settore, da affidare a un unico "super dirigente". Addirittura, secondo le dichiarazioni dell'autunno 2014, si sarebbe dovuti arrivare all'assunzione di questa nuova figura entro il 2015. Nel frattempo sono intervenuti altri fattori che hanno modificato i piani della giunta. E lo stesso assessore Gregorini non è più fermamente convinta di intraprendere la strada del super dirigente: «È un'ipotesi che stiamo valutando – dice – dipende da quale tipo di dirigente riusciremo a trovare. Per ricoprire un ruolo del genere, infatti, serve una figura che abbia competenze in entrambi i settori, e non è detto che sia possibile trovarla». Nell'attesa, dunque, i dirigenti di palazzo Mezzabarba sono sempre nove.