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RETORBIDO Pirolisi, il Comune non ha mai detto sì nIn riferimento alla lettera apparsa in questa pagina sulla Provincia Pavese del 18 luglio a firma Luigi Bassanese e Giorgio Pifferi, rispondo che io non ho mai dato parere favorevole al progetto della pirolisi né in forma scritta né verbalmente, in quanto, come più volte dichiarato, la ditta proponente inizialmente non ha parlato di pirolisi e non ha presentato alcun progetto, ma ha solo parlato di recupero di area malmessa e dismessa, per cui non essendo stato presentato alcun progetto non si poteva neppure esprimere pareri. Per quanto riguarda il Pgt, il Comune, nella sua stesura, ha escluso, non solo nell'area interessata ma in tutto il territorio comunale, l'inserimento di industrie insalubri a rischio di incidente rilevante (Legge Seveso) e l'impianto di pirolisi presenta questa ipotesi. Il problema è che la Regione Lombardia, se deciderà di autorizzare, potrà variare e superare il nostro Pgt attraverso una deroga regionale. In riferimento a quanto sopra, posso solo dedurre che la domanda posta dai signori Bassanese e Pifferi, oltre ad evidenziare una loro disinformazione, ha come unico scopo quello di creare sterile polemica. Isabella Cebrelli sindaco del Comune di Retorbido MORTARA La verità su quella torta nIn qualità di difensore del sig. L. N. nel procedimento penale pendente avanti la Procura della Repubblica di Pavia, con riferimento alla notizia da voi pubblicata in data 4 luglio 2015 "Marijuana per la torta da sballo", preciso quanto segue. Invero, dalla lettura sia del titolo che del contenuto dell'articolo risulta testualmente che il mio assistito, sig. L. N. (e non G. N. come erroneamente pubblicato), asseritamente di professione pasticcere, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di alcune piante di marijuana e che egli si sarebbe giustificato affermando che "la sostanza stupefacente sarebbe servita per riuscire a realizzare un dolce lisegico di origine indiana" e che egli "era venuto in possesso della ricetta in un suo recente viaggio a Goa, nota località balneare della parte sudoccidentale dell'India". In realtà, ferma restando la contestazione degli addebiti, così come formulati, in rapporto ai quali il sig. L. N. farà valere le proprie argomentazioni, fin da ora si intende recisamente smentire le affermazioni di cui sopra, in quanto il sig. L. N., in realtà di professione saldatore metalmeccanico, nega sia di averle mai rese sia, soprattutto, di aver mai utilizzato o tentato di utilizzare sostanza stupefacente per confezionare dolci sia, infine, di aver mai effettuato viaggi a Goa in India. avv. Antonio Mariotti Stradella