Rifiuti, in bolletta 1500 euro in meno

PAVIA Oneri di urbanizzazione più bassi e sconti fiscali fanno parte del pacchetto che il Comune di Pavia sta predisponendo a favore dei nuovi imprenditori che vogliano avviare attività nelle aree dismesse. Ma in realtà queste agevolazioni quanto incideranno sul portafoglio degli imprenditori? Prendendo in considerazione la Tari (Tassa sui rifiuti), un negozio con una superficie di vendita inferiore a 250 metri quadrati, se prima pagava 3.700 euro, grazie allo sconto del 30% previsto dal progetto degli assessori Angelo Gualandi e Angela Gregorini, ne dovrà sborsare 2.200. Un artigiano, che prima pagava 2.500 euro di Tari, invece ne verserà 1.750, mentre un'industria con capannoni di produzione, che sino ad ora pagato una tariffa fissa di 1,30 euro al metro quadrato, se la vedrà ridurre a 0,90: quindi un capannone di 4mila metri quadrati sborserà 3.600 euro anzichè 5.400. Ma anche per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione il taglio previsto dalla giunta Depaoli si tradurrà in un risparmio sensibile: i 35 euro al metro quadrato che sino ad ora hanno pagato le aziende produttive scenderà a 7. Infine, per il settore terziario, comprese le attività di ricerca, il costo di 101 euro, è stato ridotto a 80. «Capannoni in disuso si trovano in diverse zone della città, e già sono indicati nello strumento urbanistico del Comune – spiegano Gualandi e Gregorini –. Se ne trovano al bivio Vela, in viale Montegrappa, nella zona di via Campeggi, vicino alla Necchi e dietro il parco di via Aselli, oltre che in viale Lodi. È nostra intenzione procedere a u na mappatura di queste aree, così da aggiornarne l'elenco e farle rientrare nel pacchetto di agevolazioni che abbiamo previsto». «Questa è una strategia che pensiamo di attuare nell'immediato, ma nulla vieta che possa essere mutuata anche per l'Arsenale – concludono i due assessori –. Dei cento capannoni in disuso, lasciati anche da aziende che hanno scelto nuove localizzazioni più prestigiose, alcuni sono da bonificare. Quanto alle attività produttive che potrebbero trasferirsi in queste strutture, al primo posto vedremmo quelle del settore farmaceutico e della lavorazione della plastica». La delibera sulle agevolazioni relative al recupero delle aree dismesse dovrebbe arrivare in giunta dopo le ferie estive. (d.z.)