Voghera oltre la crisi, ditte in aumento

VOGHERA La questione è ancora dibattuta, ma i dati relativi al numero di imprese nei settori strategici dell'artigianato e del commercio - elaborati dallo Sportello attività produttive (Suap) del Comune - sembrano confermare che la ripresa dopo i lunghi anni della crisi sta mettendo radici anche a Voghera. Nell'artigianato, le ditte individuali e collettive passano dalle 973 del 31 dicembre 2014 alle 1005 del 15 luglio 2015; nei pubblici esercizi (compresi ristoranti e pizzerie) da 909 a 968; nel commercio (compresi ambulanti e grossisti) da 909 a 968. «Sono cifre di una città vitale», sottolinea il neo assessore al commercio, Marina Azzaretti, che ha interessato il Suap proprio per tastare il polso dei settori pulsanti dell'economia vogherese. «Il peggio sembra alle spalle – aggiunge – i segnali si colgono anche in via Emilia, dove progressivamente si tornano ad affittare i negozi». Le statistiche sulle imprese servono all'assessorato anche per calibrare la politica e le iniziiative di sostegno ad artigianato e commercio. «E' chiaro – conclude Azzaretti – che un quadro positivo dà ulteriore spinta e incentivi all'intervento del Comune». Più prudente nell'analizzare la situazione Mario Campeggi, diettore dell'Associazione artigiani, «ammiraglia» del comparto con circa ottocento iscritti. «La ripresa indubbiamente c'è – osserva – ma prima di parlare di un suo consolidamente bisognerà attendere del tempo. Il punto non sta nelle tante nuove imprese che aprono, ma piuttosto in quanto di esse riescono a reggere alla distanza e a restare sul mercato». (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA