Tre anni e otto mesi per stalking e lesioni verso la ex compagna

I conti comunali di Ceranova arrivano in Consiglio. Martedì 21 luglio, alle ore 18.30, nuova riunione, infatti, del consiglio comunale. Dopo l'apertura della seduta dedicata alla nomina dei componenti della commissione biblioteca, l'assemblea municipale si svilupperà considerando due "filoni" principali di dibattito. Tre punti della discussione all'ordine del giorno del consiglio ceranovese saranno dedicati al Piano di Zona (ovvero all'accordo di programma per l'attuazione, convenzione per la gestione associata delle funzioni, dei servizi e degli interventi integrati e regolamento per l'accesso al sistema integrato) ed altrettanti a diverse questioni economico-fiscali, con una modifica del piano finanziario legato alla Tasi, una variazione di bilancio municipale e la salvaguardia degli equilibri dello stesso.di Maria Grazia Piccaluga wBINASCO Di staccarsi da lei proprio non ne voleva sapere. Un'ossessione. E anche quando è stato messo agli arresti domiciliari, dopo l'ennesima sfuriata e le botte, è evaso ed è tornato sotto casa della ex compagna a minacciarla. Un incubo - per una donna di 34 anni residente a Binasco- - durato quasi quattro anni che l'altra mattina è stato ricostruito dal sostituto procuratore Mario Andrigo. Nell'aula del giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Pavia Carlo Pasta imputato e vittima (che si è costituita parte civile con l'avvocato Pierpaolo Pinna del Foro di Milano) si sono ritrovati faccia a faccia dopo molto tempo. L'ex compagno, artigiano ora senza lavoro, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato, scelta che gli ha consentito di usufruire dello sconto di un terzo della pena. L'uomo è stato condannato a tre anni e 8 mesi di reclusione per i reati di stalking, maltrattamenti e lesioni aggravate. Il giudice ha anche stabilito il versamento di una provvisione di 10 mila euro alla ex compagna che potrà anche avviare una richiesta di risarcimento in sede civile. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a tre anni e tre mesi. I maltrattamenti erano cominciati nel 2010, all'inizio della relazione. Le discussione tra i due degenerava spesso. E la lite in un paio di occasioni è finita con la donna costretta a farsi medicare al pronto soccorso, con lesioni giudicate guaribili in 5 e 7 giorni. Lui usciva la sera e rincasava all'alba. E se trovava la porta di casa chiusa a chiave erano guai. Non conteneva la rabbia e la scaricava sulla donna. I maltrattamenti sono proseguiti, scanditi da denunce che la vittima ha cominciato a presentare quando ormai la relazione si era sfilacciata e la situazione andava oltre il limite delle semplici minacce. All'artigiano era stato anche notificato un divieto di avvicinamento alla casa della ex compagna ma lui l'ha eluso. E si è presentato alla porta picchiando i pugni e proferendo minacce pesanti. Tanto che è stato necessario applicare nei suoi confronti una misura restrittiva. Ma dagli arresti domiciliari a cui era stato costretto è evaso e si è ripresentato minaccioso dalla donna.