Basso a casa: «Penso a guarire, poi alla bici»
MILANO «Sto bene, sono contento e ho recuperato velocemente. Sono felice di tornare a casa». Così Ivan Basso all'uscita dall'Ospedale San Raffaele da dove è stato dimesso. Il ciclista varesino è stato operato mercoledì per un tumore al testicolo sinistro. «Abbiamo una serie di controlli nei prossimi giorni. Il medico mi ha rassicurato, devo ringraziare il professor Montorsi e la sua equipe («Globalmente, si tratta di una patologia con ottimi tassi di risposta alle terapie e guarigione: anche nei pazienti che presentano localizzazioni metastatiche al momento della diagnosi iniziale, più dell'80% risponde alle cure e guarisce», ha ribadito il professore). Ora aspettiamo ulteriori esami ma c'è grande ottimismo, io per primo», ha aggiunto Basso. Per quanto riguarda il futuro in bicicletta, è presto per pensarci. «C'è una convalescenza e ci vuole pazienza. Ci vogliono i tempi giusti, non è la priorità. Ora penso alla salute, a guarire al più presto. Ho sentito grande affetto da parte della mia squadra e da tutto il mondo del ciclismo. È successo tutto in poche ore, è un momento dove sei travolto da tanti stati d'animo. Ma io non ho mai perso sorriso e ottimismo, è la cosa che più mi ha aiutato insieme all'affetto della mia famiglia e di tutti», ha concluso Basso.