«Pavia cresce solo se guarda ai giovani»

PAVIA Dalla poltrona di presidente della Fortitudo Bologna al ruolo di general manager di Piacenza. La terza vita di Dante Anconetani continua dietro a una scrivania. Due anni fa l'ex play dell'Annabella in serie A2 venne ingaggiato a Bologna dietro suggerimento di Marco Calamai per rifondare l'aquila fortitudina. Dopo due stagioni positive, il rapporto si è interrotto, ma Anconetani è stato subito firmato alla ambiziosa società piacentina. «Ci siamo conosciuti nella trattativa che ha portato Italiano a Bologna – spiega Dante – è nato una apprezzamento reciproco che mi ha portato alla firma di un contratto per un anno. E' stata una mia scelta, perché prima occorre conoscersi bene e poi proseguire nel rapporto. Esiste un patto verbale più a lungo periodo ma di scritto c'è per una sola stagione». Sarà il braccio destro del presidente Marco Beccari con delega al mercato? «Sì, in questo modo posso mettere a frutto la conoscenza dei giocatori maturata nei due anni alla guida di Bologna, la società ha infatti solide basi e ha prospettive importanti per il futuro. Giocheremo nel girone della serie B che oltre alle emiliane comprende le squadre toscane. L'obiettivo è partire per andare in serie A. Il presidente vuole portare la serie A a Piacenza. Abbiamo firmato il play Sanguinetti, giovane e promettente, la guardia Magrini, dotato di grande tiro da fuori, e l'esperto Dordei». Tra i suoi compiti vi sarà anche quello di tenere i rapporti con Lega basket e federazione? «Me ne occupavo anche a Bologna, faccio parte della commissione di studio per nuovi progetti da presentare al consiglio di Lega, il basket per me è passione e se prima era legato al campo prima come giocatore poi come allenatore, questo nuovo ruolo dietro ad una scrivania mi piace e mi appassiona ugualmente». Un giudizio su Pavia e le squadre pavesi? «Quest'anno dovrebbero esserci due squadre, Pavia Basket e Omnia, per me però per puntare in alto dovrebbe esserci una sola squadra. A parte questo, sono convinto che la squadra del presidente Ripa stia nascendo agguerrita e con le potenzialità per fare bene, anche se non credo voglia puntare alla promozione, visto che il balzo sarebbe "doppio", cioè dalla B alla serie A2 con gli americani. Senza contare che avrà avversarie come Udine e Orzinuovi che hanno ambizioni di promozione. Pavia Basket prima di pensare al grande salto dovrebbe consolidare il settore giovanile». Le promozioni di Vigevano, Voghera e Cava dimostrano la crescita del movimento cestistico provinciale? «La base da cui partire sono i giovani, se si promuovono i giovani ne trae giovamento tutto il movimento». Maurizio Scorbati