«Gli studenti non pagano la tassa rifiuti»

di Donatella Zorzetto wPAVIA La Tassa rifiuti lascia dietro di sè bollettini non pagati per circa 1 milione e 600mila euro. Gli ultimi dati del Comune sui tributi incassati in città nel 2014 e nei primi cinque mesi di quest'anno, mette in cima alle imposte più evase dai pavesi proprio quella sull'immondizia. A non pagare, secondo le verifiche effettuate da Palazzo Mezzabarba, sono soprattutto gli studenti universitari che affittano appartamenti in città e non si preoccupano di intestarsi la relativa tassa, visto che esiste un obbligo dichiarativo in tal senso. «È un problema che il Comune conosce e cerca di affrontare con gli strumenti che ha a disposizione – spiega l'assessore al Bilancio Giuliano Ruffinazzi –. Diversi sono, appunto, gli universitari che non pagano, studenti che non risultano ai contratti regolari. C'è poi anche chi non lo fa perchè non è in grado di sostenere questa spesa». Ma la giunta Depaoli non sta a guardare: «L'anno scorso abbiamo scoperto 88 evasori – prosegue Ruffinazzi –. Questo grazie ad un programma che incrocia i dati relativi alla residenza con quelli dei pagamenti. Gli evasori venuti allo scoperto in seguito ai nostri accertamenti sono generali, ma in particolare riguardano la Tari. Nei loro confronti si procede con un'ingiunzione e poi con una segnalazione ad Equitalia. Se l'utente non concilia allora si va avanti sino all'intervento dell'esattore». Gli uffici comunali della sezione tributi avevano previsto, con riferimento al 2014, un'entrata relativa alla Tari (tassa sui rifiuti) di 12 milioni e mezzo, del quale 1 milione e 600mila euro non sono stati riscossi: gli avvisi emessi in città per il pagamento erano 36.510 destinati a famiglie e 3.963 indirizzati ad attività economiche. Su questi dati saranno effettuate le opportune verifiche per scoprire chi non ha pagato. Anche per quanto concerne l'Imu (Imposta municipale unica), che ora si calcola sulla rendita degli immobili, ma non più sull'abitazione principale, si registra una percentuale di mancato incasso tra quanto preventivato, ossia 17.785.000 euro, e quanto versato dai pavesi: circa 17.400.000 euro. Infine c'è la Tasi, calcolata su 21.000 abitazioni principali della città. In questo caso gli incassi sono in linea con le previsioni: 9 milioni di euro, quindi con una copertura del 100%. Per i primi cinque mesi di quest'anno la situazione non pare molto diversa da quella del passato. Per la Tari si registra un leggero aumento legato alla copertura del costo del servizio: la previsione è di 12.886.000 euro, mentre dal maggio scorso, quando sono stati emessi gli avvisi di pagamento, ne sono stati versati 5.000.000. Rispetto alla Tasi, quest'anno le detrazioni sono state diversamente modulate: se nel 2014 la detrazione di 200 euro si applicava fino a 450 euro di rendita, quest'anno l'amministrazione comunale ha scelto di far pagare un po' tutti, ma di estendere le detrazioni a 700 euro di rendita. La platea è stata così ampliata a 7.000 persone. A bilancio per la Tasi sono stati iscritti 7.150.000 euro di incasso. Resta il gettito Imu 2015,imposta rimasta invariata nella struttura e nelle previsioni: 17.235.000 euro iscritti a bilancio, di cui, ad oggi, 6.100.000 finiti nelle casse del Comune. Va detto che quest'ultima cifra non comprende la maggior parte dei pagamenti, perchè vengono contabilizzati nei primi quindici giorni di luglio. «Da questo quadro generale emerge un dato interessante – spiegano gli uffici di palazzo Mezzabarba –. I pavesi sono diligenti nei pagamenti che riguardano la casa, lo sono meno per quanto riguarda i rifiuti. Saremo comunque in grado di affrontare un'analisi più particolareggiata sul trend di quest'anno, non appena tutti i pagamenti saranno stati contabilizzati».