L’impegno di Gatto: «Insieme ce la faremo»
PAVIA I problemi, di risorse e di organico, di cui soffre il Tribunale li conosce già. «Ne ha sentito parlare durante la lunga marcia di avvicinamento a Pavia» ha ricordato ieri mattina il giudice Luigi Riganti che ha presieduto, con le colleghe Daniela Garlaschelli e Bruna Corbo, la cerimonia di insediamento del nuovo presidente, Annamaria Gatto, 63 anni, che arriva con un bagaglio di 37 intensi anni di carriera. E che ora, ha detto il procuratore capo Gustavo Cioppa, «rappresenta il futuro di Pavia. Un magistrato di grande competenza, piena di entusiasmo ma soprattutto con una dote chiave per chi svolge questa professione: l'equilibrio». Annamaria Gatto, dopo gli applausi dei colleghi e i fiori nell'aula di udienza del secondo piano del palazzo di Giustizia, ha tenuto un breve discorso: «Sono consapevole dei problemi che dovremo affrontare, ma l'importante è che io possa contare su una squadra che lavora insieme. Questa è l'idea che ho della gestione dell'ufficio, ce la faremo». Ad accoglierla ieri mattina un'aula gremita di colleghi, i giudici del Tribunale e i magistrati della Procura con il procuratore capo Gustavo Cioppa e il procuratore aggiunto Mario Venditti. Un ringraziamento a Lucio Nardi che ha assunto l'incarico in reggenza dopo il pensionamento di Cesare Beretta. E poi il personale amministrativo che soffre più di altri della carenza di organico ormai cronica in cui versa il palazzo di giustizia. «Ora che è dei nostri – le ha ricordato Riganti – offriamo non solo la compartecipazione ai problemi ma anche la nostra collaborazione piena». Un benvenuto è giunto al nuovo presidente anche dall'Ordine degli avvocati. «Confidiamo in lei – ha detto il presidente Roberto Ianco – per risolvere i problemi che ci affliggono dall'accorpamento. Può contare su di noi». (m.g.p.)