«Ecco il mio Pavia costruito per la B»
PAVIA Quando ci si ritrova per iniziare una nuova stagione c'è sempre grande voglia di rimettersi in gioco. Se poi, come nel caso di mister Michele Marcolini, l'avventura inizia sulla panchina di una squadra che non nasconde le ambizioni di salire in serie B, gli stimoli non possono che essere al massimo. Lo stesso ex giocatore del Chievo, dopo l'esperienza positiva con il Real Vicenza è franco al riguardo: «Quando inizi ad allenare una nuova squadra vuoi sempre fare bene – spiega Marcolini – Se poi come quest'anno si parte in un Pavia dove ci sono giocatori e una rosa costruita per qualcosa di importante, non si può che essere motivatissimi. A disposizione ho una squadra molto competitiva per un obiettivo chiaro a tutti. La qualità della nostra rosa è molto alta. Si sono aggiunti elementi a una squadra già valida e partiamo tra i favoriti». Cominciare con il piede giusto è l'obiettivo sicuramente di tutti, ma soprattutto di chi vuole vincere il categoria. «L'obiettivo sarà di lavorare bene in questa fase di preparazione per entrare prima possibile in forma, ma i campionati non si vincono o si perdono nel primo mese di attività – puntualizza Marcolini –, ci vuole infatti grande equilibrio per tutta la stagione. E anche noi dovremo trovare quella continuità che sarà fondamentale dall'inizio alla fine. Solo così si può andare lontano e ottenere quello che tutti vogliamo». Tra i nuovi acquisti tra i più attesi sicuramente quello di Tommaso Bellazzini proveniente dal Venezia ma con diversi anni di campionati in serie B, categoria in cui la speranza è di ritornare con la maglia azzurra. E sulle sue responsabilità non si tira certo indietro il centrocampista azzurro. «Spero di dare molto a questa squadra – spiega Bellazzini – E' un gruppo importante pronto a fare un salto di qualità e l'impegno sarà massimo per riuscirci. Non penso a quanti gol potrò realizzare, l'importante sarà finalizzare come squadra. E per farlo sarà importante creare tanto per poi arrivare alla conclusione positiva della stagione. Sulla mia posizione poi sarà il mister a decidere. Nell'ultimo anno a Venezia – ricorda il neocentrocampista azzurro – ho giocato mezzala, ma mi metto a disposizione della squadra: l'interesse del gruppo viene prima di tutto naturalmente». La sensazione è che Bellazzini possa essere un'ottima pedina che da centrocampo possa inserirsi a fianco delle due punte per scardinare le difese avversarie, oltre che sfruttare le sue ottime doti di calciatore di punizioni. Enrico Venni