Trasporti, scontro Comune-Provincia

di Filiberto Mayda wVOGHERA Quando ieri mattina la giunta Barbieri-bis si è riunita a palazzo Gounela, il primo atto arrivato sul tavolo è stata una nota del dirigente Massimiliano Carrapa. Poche righe che rischiano di mandare all'aria l'appalto provinciale per i trasporti (7 anni di gestione, 98 milioni di valore), di creare una frattura insanabile tra Comune di Voghera e Provincia di Pavia e di trasformare il faccia a faccia di lunedì tra l'amministrazione provinciale e i sindacati del settore trasporti in un ring da pugilato. «Tutto è rimasto fermo per quasi un mese per il voto e poi il ballottaggio - spiega il sindaco Carlo Barbieri - ma ora i dirigenti, alla prima seduta di giunta hanno illustrato a me e all'assessore Marina Azzaretti quale sia la situazione e la riteniamo inaccettabile. Abbiamo chiesto formalmente alla Provincia di sospendere la procedura di appalto...». Una richiesta motivata sostanzialmente su tre punti: 1) Il Comune di Voghera non è stato coinvolto nei tavoli tecnici e di coordinamento; 2) Il maxi appalto porterebbe, per la Sapo di proprietà del Comune per il 25%(negli incarichi in subappalto), la perdita di un minimo di 30-50 posti di lavoro; 3) la gara prevede l'utilizzo di mezzi a gasolio invece che a metano. «Come sindaco di Voghera - dice ancora Barbieri - non potrò mai accettare perdite di posti di lavoro nelle condizioni di crisi attuale. E mi piacerebbe capire cosa pensa dei mezzi a gasolio il sindaco di Pavia Massimo Depaoli...». Dalla Provincia si fatica a rispondere punto su punto. Negli uffici c'è un certo imbarazzo: il bando di gara, per evidenti ragioni, è riservato alle ditte e ogni parola potrebbe essere spunto di polemiche. Certo che la storia del gasolio è sorprendente: «Può apparire paradossale - ci viene spiegato ufficiosamente - ma se avessimo richiesto i mezzi a metano sicuramente sarebbe stato oggetto di impugnazione al Tar visto che l'unico deposito presente è proprio in via Donegati, alla sede dell'Asm Pavia...». Sarà. La stessa fonte della Provincia aggiunge che il Comune di Voghera era informato («abbiamo inviato due lettere formali e non abbiamo mai avuto risposta dai loro uffici») e che per l'occupazione «non è possibile prevedere in un bando che il vincitore prenda anche in carico i lavori in subappalto. La cosa davvero strana è un'altra. Vuole saperla? Ecco, si chieda perché Voghera, pur sapendo del maxi appalto, ha deciso di rinnovare fino al 2019 l'incarico alla Sapo...». L'assessore provinciale ai Trasporti, Paolo Gramigna, ha preso male questa richiesta di sospensione della Provincia: «Anche sotto il profilo dei rapporti personali e istituzionali, potevano almeno anticiparla con una telefonata», si lascia sfuggire. Poi replica: «Abbiamo ricevuto la lettera del Comune di voghera firmata dal sindaco e dall'assessore Azzaretti, siamo rimasti meravigliati dal contenuto, faremo rapidi approfondimenti con il nostro legale e gli uffici, ma da una prima lettura le richieste avanzate dal Comune - di sospensione della procedura - non paiono accoglibili». Un commento diplomatico, ma estremamente netto. La traduzione è: non se ne parla nemmeno. Poi Gramigna non riesce a trattenere una battuta al veleno: «E' anche curioso che se da una parte ci si lamenta di non conoscere gli atti di gara, dall'altra se ne entri così nei particolari...». Gramigna si ferma qui. La sensazione è che avrebbe voluto aggiungere: «Mi piacerebbe sapere chi ha dato tutte queste informazioni al sindaco Carlo Barbieri». @filibertomaida ©RIPRODUZIONE RISERVATA