Precari, primo passo per il contratto

di Marco Quaglini wPAVIA La riforma della scuola è legge e interessa 1212 insegnanti precari in Provincia di Pavia. Ma le assunzioni previste dal Miur il 1 settembre (è il primo scaglione che viene chiamata "fase 0") sono 171, il 14,1% del totale pavese. Si tratta della fase iniziale con nuovi posti che sarebbero stati creati anche senza riforma perché tutti gli anni ci sono pensionamenti. E i posti di sostegno che scaturiscono sono ancora frutto dell'accordo dei sindacati con il ministro Carrozza (governo Letta, prima della Giannini). Quindi nella "fase 0" ci sono in Italia 36mila posti ordinari e 14mila di sostegno che sono quelli fisiologici destinati al turnover che vengono scelti dalle Gae (graduatorie ad esaurimento). E «La Buona Scuola»? Successivamente ci dovrebbero essere ulteriori assunzioni (nelle fasi A, B e C) e quindi entrare nel vivo la riforma. Il premier Renzi parla di stabilizzare 100mila precari, ma quanti interessano la provincia di Pavia? Indicativamente dovrebbero essere circa un migliaio sul totale. Per questo piano di assunzioni si scorreranno le graduatorie a esaurimento e quelle dei concorsi (vincitori e idonei concorso 2012 e precedenti). Intanto al 1 settembre per Pavia sono previste 171 assunzioni di insegnanti precari su un totale di 1212 lavoratori che stanno aspettando un posto fisso. Cosa succede per chi non rientra nelle assunzioni previste dal Miur? Secondo le prime indicazioni dopo il 15 settembre ci potrebbero essere ulteriori ingressi: è la «fase A» della Buona Scuola. Sarà possibile produrre la domanda in tutte le province d'Italia. Ad esempio a Pavia potrebbero arrivare richieste anche di chi è in graduatoria a Sassari (prima si poteva solo per una Provincia). Quando si riceve una proposta da un altra provincia ci sono 10 giorni per rispondere. Se non si accetta, non ci ulteriori possibilità nelle successive fasi. Le assunzioni saranno aperte per tutto l'anno scolastico 2015-2016 fino al raggiungimento dei 100mila posti promessi. «E' scorretto mettere insieme la riforma e il piano assunzioni - commenta Elena Maga segretaria provinciale confederale Cisl -, non c'è nessun documento ufficiale che parla delle assunzioni di 100mila precari e non è vero che viene risolto il problema del precariato perché i precari in Italia sono 300mila. E, in più, non si risolve il problema della Corte di giustizia europea che equipara il pubblico al privato e dice che non si possono fare più di tre supplenze». I precari in provincia di Pavia sono 208 nella scuola d'infanzia, 124 per la primaria, 222 per la elementare e 658 per le superiori. «Stabiliscono le graduatorie ad esaurimento, ma non quelle di istituto. Ci sono professori che hanno lavorato nella scuola da dodici anni, ma non sono in Gae (dove è necessaria l'abilitazione ndr) e restano precari: le loro probabilità di lavoro diminuiscono drasticamente», commenta Silvio Torre della Cgil. «Sulla seconda fase comunicazioni certe non ci sono ancora, sarà complicato immettere in ruolo molte persone senza criteri concreti - aggiunge Luigi Verde della Uil - Le scuole avrebbero dovuto fare un Pof con all'interno proposte di potenziamento che si sarebbero tradotte in posti di lavoro. Questa fase è saltata. Parliamo di assunzioni, ma è lontano dalla riforma della scuola: sono due piani distinti».