Minacce ai vicini di casa condannata la badante
di Maria Grazia Piccaluga wROCCA SUSELLA Tre anni e sei mesi alla badante accusata di stalking nei confronti di una coppia di vicini di casa, parenti stretti del suo ex datore di lavoro. Il giudice del Tribunale di Pavia Daniela Garlaschelli ha condannato Silva Polyak, 41 anni, già agli arresti domiciliari a Vigevano, anche a versare una provvisionale di 20mila euro alla parte civile, la coppia di Rocca Susella rappresentata nel processo dall'avvocato Emanuela Martinotti di Voghera. Un risarcimento per l'incubo durato oltre quattro anni: minacce, insulti, atti persecutori che hanno costretto marito e moglie, che all'epoca dei fatti erano da poco sposi, a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita. Ieri, alla lettura della sentenza, non sono riusciti a trattenere l'emozione, per la tensione accumulata in questi ultimi anni. In aula anche l'imputata che, assistita da un nuovo legale, l'avvocato Lorenzo Repetti di Alessandria, ha in parte ammesso i suoi comportamenti spiegando però di essere stata provocata. Una versione che non ha convinto il giudice che, non più tardi di tre mesi fa, aveva anche disposto una perizia psichiatrica sulla donna. Il perito del Tribunale non era riuscito neppure ad avvicinarsi alla porta di casa tanto da rendere necessario l'intervento dei carabinieri che, a loro volta, erano stati picchiati e insultati. In quell'occasione era scattata la misura cautelare. Ieri mattina davanti al giudice un nipote dell'ex datore di lavoro della badante (scomparso cinque anni fa) ha ritrattato le dichiarazioni rese nel corso di una precedente udienza. Sentito come testimone aveva negato di aver mai assistito a episodi di minaccia. Ieri ha ammesso di esserne stato a conoscenza. Silva Polyak era arrivata nella cascina di Rocca Susella, dove vivevano la coppia di sposi e alcuni cugini, per assistere il capofamiglia anziano. Quando il vecchio agricoltore è morto lei è rimasta nella casa insieme a un nipote del pensionato. Ma nell'estate del 2011 sono cominciati i problemi con gli altri parenti che abitano lì. Insulti, atti di esibizionismo a sfondo sessuale, minacce, lanci di pietre, tentativi di investimento con la macchina. Molti dei quali filmati e fotografati dalle vittime. Nel mirino, più di altri, marito e moglie, contro i quali la Polyak sembra si scagliasse con frequenza quasi quotidiana. Tanto che nei suoi confronti sono state presentate dal maggio 2012 a oggi ben 35 querele. Ad aprile era stata condannata a 4 mesi per lesioni. Ieri mattina la nuova condanna.