opera festival

BINASCO "Binasco opera festival" è il titolo del progetto musicale e culturale, che si apre questa sera a Binasco, crocevia fra le province di Milano e Pavia e terra di Beatrice di Tenda, eroina romantica a cui Vincenzo Bellini dedicò una sua celebre opera: melodramma in due atti su libretto di Felice Romani. Beatrice Cane, detta Beatrice di Tenda (Casale Monferrato, 1372 – Binasco, 13 settembre 1418), dopo essere rimasta vedova, nel 1412, si risposò con il duca di Milano Filippo Maria Visconti. Nel 1418, probabilmente allo scopo di sottrarle gli ingenti beni, fu accusata dal marito di adulterio con un domestico. Dopo aver confessato sotto tortura venne condannata a morte e decapitata nel castello di Binasco."Beatrice di Tenza" fu la penultima opera di Bellini, composta tra il gennaio e il marzo del 1833. Organizzato dall'Associazione Musicale Voce Divina con l'Assessorato alla Cultura del Comune e diretto artisticamente da Carlo Capra (presidente dell'associazione Voce Divina), il "Binasco opera festival" prevede due appuntamenti operistici che si terranno nel castello Visconteo, simbolo della città, sulle cui mura, il 13 giugno 1869, fu posta una lapide e per ricordare l'uccisione di Beatrice di Tenda. Si comincia dunque stasera alle 21 con "La Bohème" di Giacomo Puccini, per proseguire l'11 settembre (stessi luogo e orario) con "La Traviata" di Giuseppe Verdi, opere che saranno proposte in una versione ridotta, in forma di concerto. Quanto agli interpreti, ad alternarsi nelle due serate saranno Mara Bezzi, soprano e co-direttore artistico del festival, Yun Seung Hwan e Gino Kim (tenori), Laejong Chung e Jaehwan Kim (baritoni), Giampaolo Vessella (basso) e Marco Turri (pianoforte), che, con grande passione e professionalità, hanno contribuito attivamente alla realizzazione di questa "rinascita musicale" di Binasco. «E' stata una scommessa, ma l'abbiamo vinta – dice Carlo Capra, direttore artistico della rassegna - Ormai da qualche anno le manifestazioni liriche operistiche organizzate sul territorio binaschino hanno raggiunto un buon numero di pubblico: sia gli appuntamenti organizzati in occasione del bicentenario Verdiano che quelle successivi del 2014, sono sempre stati accolti con entusiasmo, riservando una grande attesa per gli appuntamenti successivi. Quest'anno, grazie ad una buona collaborazione di rete, alla disponibilità del sindaco Riccardo Benvegnù e dell'assessore alla Cultura Silvia Orlandi, e grazie agli sponsor che hanno voluto credere in questo progetto, il Binasco Opera Festival è finalmente nato». Durante le due serate, il pubblico verrà guidato all'interno delle opere («due monumenti musicali», come li definisce Capra), attraverso l'ascolto mirato delle ouverture, delle arie e dei duetti più importanti, lungo il filo conduttore di una narrazione semplice ma allo stesso tempo puntuale ed esaustiva della trama, che servirà a delineare gli aspetti fondamentali della vicenda e i vari personaggi. «L'intento di questa manifestazione è di rendere fruibile a tutti e soprattutto a costo "zero" il melodramma, che con i suoi musicisti, librettisti e compositori, ha reso l'Italia la patria assoluta del Belcanto nel mondo – continua Carlo Capra - Far diventare la Città di Binasco, un punto di riferimento per l'opera e la lirica nella zona sudovest di Milano è un traguardo ambizioso, ma che siamo certi, nel tempo, di poter raggiungere. Dalla nostra abbiamo il castello Visconteo, un luogo magico, dall'acustica perfetta, all'interno del quale, con la musica, tutto sembra trasformarsi e animarsi, per interagire con il pubblico. Complice anche il ricordo e lo spirito di Beatrice di Tenda». L'ingresso è libero. Marta Pizzocaro