Molestie, due condanne in nove mesi
VIGEVANO Nemmeno la denuncia e poi il processo lo avevano convinto ad arrendersi alla fine della storia. E anche dopo la sentenza di primo grado, con cui il giudice lo aveva condannato a un anno, Rocco Totaro, operaio di 43 anni di Vigevano, ha continuato, secondo l'accusa, a mettere in atto comportamenti persecutori e vessazioni nei confronti della ex convivente. Al punto che la donna, nonostante il riconoscimento delle violenze subite da parte dei giudici, è stata costretta a cambiare casa. Ora, a distanza di pochi mesi dalla prima sentenza, nei confronti dell'uomo, ancora accusato di stalking, è arrivato un secondo verdetto di colpevolezza: il giudice del tribunale di Pavia lo ha condannato a un anno e 4 mesi di reclusione e al pagamento di un risarcimento danni di 6mila euro alla vittima. L'incubo per la donna, che in questo secondo processo era parte civile con l'avvocato Francesca Vaccina, sarebbe cominciato con la fine della relazione. Lei decide di lasciare il suo convivente, ma lui non ha intenzione di rassegnarsi. Al centro del primo processo ci sono una serie di episodi che l'uomo avrebbe messo in pratica tra gli inizi del 2013 e il 2014: gomme dell'auto tagliate, minacce e appostamenti. Una situazione che diventa intollerabile per la vittima, che decide di denunciare. Comincia il processo e a ottobre del 2014 arriva anche la sentenza, che riconosce la responsabilità del 43enne. Ma il verdetto non basta. Il comportamento dell'uomo, secondo l'accusa, da questo momento in poi sarebbe perfino peggiorato. A novembre vengono denunciate anche aggressioni fisiche, mentre proseguono le minacce e gli appostamenti. Una situazione che costringe la donna a ricorrere a cure mediche, a causa dello stato di ansia, e a cambiare abitazione. (m. fio.)