Mortara fa i conti, Tasi a rischio aumenti
MORTARA Tasse verso l'aumento a Mortara e tagli negli investimenti in opere pubbliche. E'questo il quadro a poche settimane dall'approvazione del bilancio economico, entro il 31 luglio (ma potrebbe esserci una proroga per tutti i Comuni). Palazzo comunale deve fare i conti con un bilancio impoverito di circa 900mila euro rispetto all'anno scorso, già di certo non un anno "ricco" per le casse del municipio. Insomma la coperta non è corta, di più. Nel mirino dei possibili aumenti c'è soprattutto la Tasi, la tassa sui servizi comunali che potrebbe schizzare verso l'alto con l'approvazione del bilancio di previsione. «Anche perchè – si apprende a palazzo comunale – la Tasi ha aliquote piuttosto basse e comunque nel 2016 sparirà sostituita dalla nuova tassa, insomma è l'ultima volta che la si paga». Calerà, grazie all'effetto differenziata porta a porta, la Tari (tassa sui rifiuti). L'Imu, la tassa sulla casa, ed addizionale comunale Irpef (la trattenuta comunale sui redditi) restano invece "nel limbo": si deciderà poi se alzare o meno. Quest'anno da Roma a Mortara arriveranno 606mila euro, lo scorso anno erano entrati 1 milione e 300mila euro. Sommati ad altri tagli portano a 900mila euro la differenza in negativo con lo scorso anno.Prima dell'austerità imposta ai Comuni si viaggiava intorno ai 2,5 milioni di euro di contributi pubblici dati al municipio. A far "respirare" il bilancio però ci sarà una riduzione di spesa di 265mila euro per vecchi mutui che il municipio ha finito di pagare nel 2014. In attesa dei temuti aumenti intanto i mortaresi hanno già iniziato a pagare con le vecchie Imu e Tasi (il saldo, che si annuncia salato, sarà il 16 dicembre). La Tari (bollettini inviati a casa) arriverà ancora entro il 31 luglio e il 30 novembre. L'Imu, con le nuove aliquote, dovrà essere saldate entro il 16 dicembre. «Dovremo dare priorità a quei servizi che pur non essendo obbligatori interessano molte famiglie, sempre più in difficoltà – sottolinea il sindaco Marco Facchinotti – Penso alle assistenze scolastiche, ai disabili, alle nostre famiglie rimaste senza entrate per mancanza di lavoro. Impegni economici importanti per il bilancio che vogliamo prendere in maniera oculata e responsabile. Poi vorremmo fare tutti i lavori, ma quando la coperta è così corta bisogna rinviare per forza qualcosa». Sandro Barberis