Garlasco, paura nei vicoli «Zone troppo pericolose»
Ai soccorritori intervenuti sulla provinciale 29 ha riferito di essere stata colpita con un pugno. I volontari della Croce d'Oro di Sannazzaro hanno trasportato una donna di 31 anni all'ospedale civile di Vigevano. Sul volto mostrava ecchimosi e contusioni, ma le sue condizioni non erano gravi. Secondo quanto riferito dalla giovane, sarebbe stata picchiata ad Alagna e sarebbe poi fuggita incamminandosi lungo la strada provinciale 29 tra Alagna e Garlasco. Nel frattempo è scattato l'allarme per i soccorsi e la centrale operativa del 118 ha inviato sul posto i volontari della Croce d'Oro. Gli operatori sanitari hanno rintracciato la donna mentre stava camminando lungo la provinciale e le hanno prestato i primi soccorsi. La 31enne accusava dolori al volto ed è stata trasportata al Pronto soccorso dell'ospedale civile di Vigevano. La donna è stata sottoposta ad accertamenti che però non hanno evidenziato lesioni gravi. Ora si dovranno ricostruire i particolari del suo racconto e valutare eventuali responsabilità per le lesioni. In caso di prognosi inferiore a venti giorni si potrà procedere però solo se la donna presenterà querela.GARLASCO Familiari del ferito angosciati e vicini di casa allarmati dopo l'accoltellamento di un pensionato in vicolo Vienna, seguito dall'arresto dell'aggressore da parte dei carabinieri. Il sentimento dei parenti è espresso da Cinzia, una nipote di Renzo Moretto, il 75enne colpito all'addome e al fegato dalle coltellate inferte, secondo le accuse, dal pizzaiolo 48enne Ersilio Poggi. «Siamo rimasti sconvolti dell'accaduto – racconta la nipote – stiamo aspettando notizie dall'ospedale visto che mio zio si trova ancora in rianimazione e possiamo fargli visita uno per volta». L'uomo era uscito solo un paio di settimane fa dall'ospedale per un ricovero dovuto al rigonfiamento delle gambe e soffriva di alcuni acciacchi dovuti all'età oltre al diabete, ma si tratta di una persona tranquilla che non aveva avuto liti o discussioni in precedenza con il suo aggressore. «Da quanto ne so io , non si frequentavano, anche perché l'età è abbastanza diversa – prosegue la nipote - lo zio è sempre stata una persona attiva e dinamica, quando stava un po' meglio di salute si svegliava presto per andare a funghi o a camminare. Martedì era uscito presto per approfittare delle ore più fresche del mattino, perché durante il giorno, con questo caldo, gli era proprio impossibile. Siamo sconvolti perché l'aggressore lo conosciamo di vista e sappiamo cosa aveva fatto ad ottobre, quando in piena notte ha frantumato le vetrine dei negozi del centro. Mi chiedo come sia possibile averlo considerato soggetto "non pericoloso". Spero veramente che stavolta cambino opinione». Il pensionato, secondo la ricostruzione dell'episodio, è stato avvicinato martedì mattina da un uomo mascherato con schiuma da barba, un fazzoletto ed un cappellino da baseball in testa: l'uomo lo ha colpito al ventre e la vittima si è messa ad urlare. Il figlio che dormiva in casa si è svegliato ed è uscito: è iniziata una violenta colluttazione tra l'aggressore e il figlio della vittima, a terra in una pozza di sangue. «L'aggressore ha lacerato il fegato di mio zio e durante l'operazione gli hanno tolto un pezzo di intestino – spiega la nipote - . Lo zio è stato molto tempo sotto i ferri a causa delle ferite e dell'emorragia interna. Speriamo si riprenda, quando l'ho visitato era intubato ma cosciente e ha tentato di parlare». I residenti in vicolo Vienna sono preoccupati per la sicurezza. «Il vicolo è molto pericoloso – dice una donna – e bisogna stare attenti». «E' incredibile – aggiunge una vicina – che l'accoltellatore potesse ancora circolare in città. Sapevano che era un soggetto particolare: spero almeno di non rivederlo ancora tra pochi giorni». Maria Pia Beltran