Ai privati andrà la gestione di ludoteca e baby parking

TORTONA La giunta comunale sarà chiamata a prendere una dolorosa decisione: lasciare la gestione, dopo 14 anni del Baby Parking e della Ludoteca in via Trento che saranno affidati ai privati, mentre la ventilata ipotesi della chiusura del nido Sarina, voce che è circolata in città nei giorni scorsi, per ora sembra scongiurata, anche se l'assessore ai Servizi Sociali Gianluca Silvestri, annuncia che per il futuro, con ogni probabilità, bisognerà "mettere mano" alla situazione. La voce sulla chiusura del micronido Sarina è circolata in città nell'ambito della riunione degli operatori della Ludoteca e del Baby Parking, preoccupati del futuro dei servizi che andranno in scadenza alla fine del mese di agosto. La soppressione dei servizi costituirebbe una grave perdita per la città, ma la chiusura comporterebbe anche il licenziamento di 8 persone. Una prima rassicurazione sul futuro del nido Sarina arriva dall'assessore ai lavori pubblici Davide Fara che si deve occupare della realizzazione della nuova scuola media che poi sarebbe la causa indiretta della soppressione del nido: «Posso dire con certezza – dice Fara – che nell'anno scolastico 2015/2016 il nido Sarina non verrà chiuso. Per quanto mi riguarda i nidi non si toccano sono un servizio troppo importante per la città». Più complessa, invece, la posizione dell'assessore competente ai servizi sociali, Gianluca Silvestri, che fa chiarezza su tutto. «I servizi della Ludoteca e del Baby Parking – dice Gianluca Silvestri – costano al Comune 100 mila euro all'anno, sono in scadenza e verranno dati in concessione ad un privato ma con il controllo delle tariffe da parte del Comune. Diverso invece, è il discorso per quanto riguarda il nido Sarina, in viale De Gasperi, che verrà mantenuto per il prossimo anno scolastico, ma è fuor di dubbio che la giunta dovrà mettere mano alla situazione perché fino a qualche anno fa avevano 78 bambini in lista di attesa e per questo motivo era stato aperto un terzo micronido in concessione al Santachiara, adesso non solo non abbiamo più bambini in lista di attesa ma il micronido Arcobaleno, in viale De Gasperi a fronte di una capienza di 55 posti frequentato solo da 33 bambini». (a.b.)