Bergoglio parte per l’Ecuador Un viaggio di pace e giustizia
CITTÀ DEL VATICANO Con nel cuore i due appelli della sua enciclica a salvare la terra dal degrado ambientale e a scegliere un modello di sviluppo che rispetti i poveri e il creato. E con lo sguardo al viaggio di settembre, quando potrà rilanciare i temi della «Laudato sì» davanti alla assemblea generale dell'Onu, il Papa parte per il Sud America. Così da oggi e fino al 13 visiterà Ecuador, Bolivia e Paraguay. Un Sud America in cui fame di terra e lavoro, danni dell'inquinamento, lotta alla povertà e volontà di riscatto si declinano nelle megalopoli e nelle campagne. «Parto in Ecuador, Bolivia e Paraguay. - ha detto domenica scorsa all'Angelus - Chiedo a tutti voi di accompagnarmi con la preghiera, affinché il Signore benedica questo mio viaggio nel continente dell'America Latina a me tanto caro, come potete immaginare». Ha scelto dunque tre Paesi di lingua spagnola, non i più grandi né molto presenti nelle attenzioni della grande politica: anche in America latina il Papa parte dalle periferie, dove però si sperimenta un dinamismo politico e sociale.