Un palco in piazza della Posta
PAVIA Piazza della Posta liberata dalle auto e restituita ai pavesi per quattro serate di musica: parte oggi la rassegna,organizzata dal bar Cerere in collaborazione col Comune, che darà una veste nuova alla piazza per tutti i sabati di luglio. Quattro concerti, quattro band diverse per spaziare dal blues al jazz. Si comincia stasera con gli Hot Mama, storica ensemble pavese votata al soul: il primo nucleo nasce nel 1994, dopo vari cambi di nome e formazione gli Hot Mama risorgono nel 2014. «Cogliamo l'occasione per celebrare con questo concerto il 35esimo anniversario dall'uscita di «Blues Brothers». Proporremo cover tratte dalla colonna sonora e altri pezzi dei big della musica nera, come è nella nostra tradizione. Gli stessi Blues Brothers hanno costruito il loro repertorio recuperando pietre miliari della musica anni '50 e '60, poi dimenticate» anticipa Carlo Botteri, maestro di cerimonie degli Hot Mama. Sabato 11 luglio sul palco saliranno Alberto Graziani, Filiberto Mayda e Chiara Castelli, componenti di Iria Jazz Trio: una voce, due chitarre, e un repertorio che spazia dalla bossa nova a Thelonious Monk. La loro particolarità è l'assenza di una sezione ritmica. Dal jazz al blues, il 18 luglio toccherà alla Gnola Blues Band. Le radici blues e rock'n'roll del gruppo nato intorno alla figura di Maurizio «Gnola» Glielmo rappresentano l'anima di una band che, nell'ultimo cd «Down the line», ospita una cover dei Rolling Stones ( Ventilator blues) suonata con il pianista di fiducia degli Stones Chuck Leavell. Ultimo appuntamento per questo breve festival il 25 luglio con il Terlingo Sacchi Blues Sextet. Il sestetto propone uno show sanguigno, senza fronzoli, condito con tanti assoli e «molto sangue blues», come dimostrato dall'ultimo album registrato a gennaio, live, al Nidaba Theatre di Milano. Il prossimo album è atteso per il 2016. Il progetto intorno alle 4 serate nasce dagli sforzi di Guido Straniero del bar Cerere: «Da commerciante credo che il compito sia non limitarmi a organizzare eventi che portino un ritorno immediato alla mia attività ma pensare più in grande, andando ad ampliare l'offerta e il coinvolgimento di tutti i cittadini che vivono questi spazi. Queste serate dimostrano come Pavia sia una realtà viva a livello musicale, animata da tanti artisti di livello assoluto». Riccardo Catenacci