Senza Titolo
LETTERA «Non ho restituito 7mila euro, ma 5.927» n Egregio direttore, in merito all'articolo pubblicato a pagina 12 de la Provincia Pavese di giovedì 2 luglio 2015 vorrei precisare alcuni punti fondamentali. Innanzitutto, non è vero che ho restituito 7.000 euro a Regione Lombardia. La cifra rimborsata ammonta ad euro 5.051. Oltre a tale cifra, ho corrisposto euro 876,84 a titolo di interessi e di rivalutazione; non certo come danni di immagine - altra affermazione inveritiera -. L'iniziativa di restituire la somma da parte del sottoscritto, è stata intrapresa non certo come ammissione di colpevolezza per presunte "spese folli", bensì per evitare che Regione Lombardia dovesse andare incontro ad onerose spese al fine di costituirsi parte civile nel procedimento a mio carico. Dal titolo in prima pagina e da quello interno, invece, si evince che Maroni avrebbe chiesto i danni e per questo motivo avrei restituito i soldi. Ricostruzione fantasiosa e priva di ogni fondamento. A tal proposito, mi riservo di tutelare la mia immagine e la mia onorabilità nelle competenti sedi civili e penali. Angelo Ciocca L'articolo si riferisce al processo in corso a Milano in cui Angelo Ciocca è imputato, insieme ad altri 55 consiglieri, per l'inchiesta sui fondi pubblici dei gruppi dei partiti che sarebbero stati utilizzati, secondo l'accusa, per spese personali. All'udienza del primo luglio il tribunale di Milano ha preso atto della decisione di alcuni imputati di rifondere le cifre contestate dalla procura nel decreto di rinvio a giudizio. Va tenuto conto che: 1) I consiglieri, tra cui appunto Angelo Ciocca, hanno deciso di rispondere all'ultimatum di Roberto Maroni, affidato a una delibera di giunta, in merito alla restituzione delle cifre contestate dai magistrati per evitare la costituzione di parte civile dell'ente. Ciocca, come altri 23 consiglieri, ha ritenuto di restituire la somma contestata. Nell'articolo non esiste una sola parola in cui si ipotizza un collegamento tra questa decisione e una ammissione di colpevolezza, come sostenuto da Ciocca nella sua richiesta di rettifica. Certo è, invece, che la decisione di rifondere il denaro nasce proprio dalla sollecitazione di Maroni a tutti quei consiglieri «che ad oggi non hanno ritenuto di adempiere al rimborso volontario» e contro i quali regione Lombardia avrebbe quindi chiesto i danni nel processo. 2) Ciocca contesta l'ammontare della cifra che è stata rimborsata, che sarebbe di 5.051 euro (la somma contenuta appunto nel decreto di rinvio a giudizio e che secondo i magistrati Ciocca avrebbe speso soprattutto per pranzi e cene slegate dall'attività politica) più 876,84 euro di interessi e di rivalutazione. Nell'articolo si parla, invece, di una cifra più alta, di 7mila euro, che comprende quel danno di immagine che proprio la delibera della giunta Maroni aveva ritenuto che fosse necessario includere nel rimborso. In ogni caso, la cifra di 7mila euro, che comprende anche il danno di immagine, è stata resa nota dall'avvocato della Lega che segue anche Ciocca, che aveva dichiarato al giornale: «Oltre alla cifra contestata dai pubblici ministeri è stato calcolato un 30 per cento in più di danno all'immagine, oltre alle spese legali». L'avvocato è stato sentito perché lo stesso Ciocca, contattato in precedenza per una dichiarazione sulla circostanza dell'eventuale rimborso prima della costituzione della regione, aveva dichiarato: «Non so nulla, sta seguendo questa vicenda il mio avvocato». (Maria Fiore) PAVIA - S. GENESIO Corse saltate abbonati furiosi n Cosa deve fare un abbonato mensile a Line (tessera n. 2407) quando vengono saltate le corse previste nella tabella esposta alle fermate del bus? A parte quando devo fare la corsa per prenderlo e il conducente attende qualche secondo (e io lo ringrazio) però nei casi in cui l'attesa è vana viene una rabbia che se avesse la forza di accendere le lampadine chissà che luce ci sarebbe. Mi limito a citare due fatti: il 29 maggio alla fermata della Torretta sono arrivato molto in anticipo per il bus 23 delle 12.55 (non c'è una panchina, come in molti altri posti). Alle 13.18 passa la signora Dorina, che oltre ad essere molto brava sul lavoro è anche molto gentile. Vedendomi al sole si ferma, mi carica e mi porta a S. Genesio. Venerdì 29 giugno sono sensibilmente in anticipo per prendere il 23 alla fermata delle 15.49 di via Trieste a S. Genesio. Ricordando che a volte devo fare la corsa, penso: vediamo oggi cosa succede; è successo che ho dovuto aspettare fino alle 16.48. Quello delle 15.49 o è passato molto in anticipo o è mancato. Avevo l'appuntamento con il medico e altre commissioni da fare; si può immaginare il piacere. Purtroppo ho superato i 93 anni e sono obbligato ai bus. Chi devo ringraziare? Ugo Barbero San Genesio ed Uniti FANGHI A VELLEZZO Confronto mancato con l'assessore n In riferimento all'incontro pubbluico tenutosi il 12 giugno, sull' argomento fanghi e relativo nuovo impianto di trattamento di Vellezzo, avremmo gradito fosse presente l'Ente Provincia in qualche suo rappresentante per dare risposte adeguate e pertinenti ai numerosi cittadini intervenuti. Sarebbe stato gradito l'intervento dell'assessore all'Ambiente, Bozzano, il quale, in merito al rilascio dell'autorizzazione all'impianto di Vellezzo, aveva rilasciato questa dichiarazione alla Provincia Pavese del 24 aprile: "Ci sentiamo tranquilli perché gli uffici hanno svolto correttamente il loro lavoro in rispetto della normativa regionale e nazionale. Il nostro impegno politico sul tema, che prevede anche il tentativo di cambiare queste norme, si ferma comunque davanti ad una legislazione che dobbiamo rispettare. Non siamo favorevoli a questo tipo di impianti e lo abbiamo sempre detto". A questa dichiarazione dobbiamo aggiungerne un'altra, sempre del signor Bozzano, riportata su La Provincia Pavese del 16 giugno, quindi successiva al nostro incontro: "Se comitati, cittadini e movimenti ambientalisti vogliono un incontro non devono far altro che chiederlo." Poiché era stata offerta questa possibilità di incontro e chiarimento, non riusciamo a comprendere il comportamento dell'assessore, che contraddice le affermazioni sopra citate e certamente non contribuisce ad incrementare la fiducia dei cittadini nella Istituzione, perciò gradiremmo avere un incontro pubblico, lui presente, sull'argomento in questione. Attilio Bonetta STRADELLA Il bus per il cimitero era utilissimo n Ci sono parecchi cittadini di Stradella come me, ormai anziani e spesso con difficoltà motorie. Da qualche tempo è stato sospeso il servizio di trasporto urbano per il locale cimitero. Vorremmo rivolgere un appello al nostro sindaco Maggi affinchè questo disagio possa essere risolto. Anna Clenzi Stradella AMBIENTE L'uomo si fa del male con l'indifferenza n I politici di destra, di sinistra e di centro sono indifferenti ai problemi ambientali. Come dicono il Sommo Poeta ed il ragionamento stesso... l'indifferenza è da condannare severamente. Possiamo quindi concludere con una qualche convinzione che l'uomo è un'autolesionista, o più sinteticamente: un… pirla. Araldo Bassani Pavia