Tasse locali e posteggi La stangata a Stradella

STRADELLA Quello che sarà approvato lunedì sera, durante il consiglio comunale, sarà forse il bilancio più "salato" degli ultimi anni per gli stradellini. Gli aumenti riguardano soprattutto le imposte, dopo che, nei precedenti esercizi finanziari, l'amministrazione comunale era riuscita a mantenere sostanzialmente invariate le aliquote. Ma, ora, in tempi di tagli e ristrettezze economiche, le scelte, già operate da altri Comuni in zona, non sono più rinviabili neanche per Stradella. Così la Tasi è stata portata al massimo, è stata innalzata l'Imu sulla seconda casa e la Tari ha subito rincari dal 6 al 9% rispetto allo scorso anno. Invariate le tariffe dei servizi, eccetto quelle di matrimoni e parcometri, ma anche a chi era esente finora sarà chiesto un minimo contributo di solidarietà. Tasi, Imu e Tari. La Tasi è stata portata all'aliquota massima del 3,3 per mille contro il 2,25 del 2014. Questo per i contribuenti significa un rincaro tra i 120 e 1200 euro. Il Comune ha inserito una detrazione di 50 euro, per i fabbricati con una rendita catastale inferiore a 500 euro, che riguarderà il 52% dei cittadini. L'incremento degli introiti della Tasi si attesta sul 24,5%, passando da 668 mila a 832 mila euro. Anche l'Imu è stata innalzata al 10,25 per mille per la seconda casa, mentre rimane l'aliquota massima del 10,60 per gli altri fabbricati, banche e uffici. Aumenta anche la Tari, a fronte di un piano finanziario 2015 sostanzialmente invariato: è previsto un rincaro del 6% per le utenze domestiche e di un 9% per quelle non domestiche, ovvero le attività commerciali, a cui il Comune ha abbattuto ulteriormente i coefficienti di applicazione dell'imposta. Irpef Novità importanti per l'addizionale comunale, per la quale è stata innalzata la soglia di esenzione da 11 a 15 mila euro di reddito annui. Ciò vuol dire che ci saranno circa 1000 cittadini in più che non dovranno pagare l'imposta. Per le altre fasce di reddito, invece, le aliquote sono state tutti uniformate tra lo 0,70/0,80 per mille, a fronte di uno 0,40/0,50 degli scorsi anni. Questo adeguamento porterà nelle casse comunali il 30% in più di introiti, passando dagli 850 mila euro dello scorso anno al milione e 100 mila euro del 2015. Le Tariffe. Rimangono invariate quelle dei servizi principali (mensa, trasporto scolastico, assistenza domiciliare) secondo l'accordo sottoscritto nel 2010 con le organizzazioni sindacali. La novità riguarda il contributo di solidarietà, il 5% sul costo totale della tariffa, che dovrà pagare anche chi finora era esente (con un reddito inferiore a 5900 euro). I nuclei familiari in estrema difficoltà, comunque, continueranno a non dover pagare. Aumentano, invece, le tariffe dei matrimoni civili, con rincari dai 50 ai 300 euro, mentre dal primo agosto anche i biglietti dei parcheggi a pagamento. Qui gli aumenti sfiorano il 65%: un'ora di sosta costerà 1 euro (prima 60 centesimi) mentre per due ore si pagheranno 2 euro (prima 1,20 euro). Il Comune incrementerà l'aggio dal 35 al 45%. Oliviero Maggi