Condanna a un anno e 6 mesi per molestie alla dipendente

CAVA MANARA Molestie a sfondo sessuale alla ragazza che doveva lavorare per la sua ditta di pulizie. Con questa accusa il collegio dei giudici del tribunale di Pavia ha condannato Aniello Maione, un uomo di 51 anni di Pieve Emanuele, a un anno e 6 mesi. L'imputato doveva rispondere di violenza sessuale. Una contestazione scaturita dalla denuncia della vittima, una giovane di 27 anni che abita a Castelletto di Branduzzo, che è stata anche risarcita con 10mila euro, più 3mila euro di spese legali. Il fatto al centro del processo risale al 4 settembre del 2012. Quel giorno la ragazza si presenta in una concessionaria di automobile a Cava Manara dove l'attende l'uomo con cui aveva avuto, pochi giorni prima, un colloquio di lavoro. Il 51enne deve mostrarle le sue mansioni e farle vedere come svolgere il suo lavoro. Sembra andare tutto per il verso giusto, ma a un certo punto l'uomo comincia ad avere, secondo l'accusa, un comportamento strano. Il 51enne inizia a fare commenti sull'abbigliamento della giovane, poi – sempre secondo l'accusa – si fa più esplicito, invitandola a vestire con abiti succinti e con perizoma. Nel frattempo le accarezza il viso e le spalle. Poi, però, si sarebbe spinto oltre, cercando di baciarla e toccandole i glutei. Lei a quel punto lo respinge. Il 51enne reagisce con le scuse e prova a giustificarsi dicendo che «le piacciono le donne». Mentre l'uomo sembra essersi arreso la ragazza riesce a chiamare il suo fidanzato, che si presenta in pochi minuti davanti alla concessionaria. Vengono chiamati i carabinieri e arriva anche l'ambulanza, perché la giovane è sotto choc. La denuncia è inevitabile. L'uomo, che aveva fatto il colloquio alla ragazza come responsabile di un'impresa di pulizie, si ritrova a processo a rispondere di un'accusa grave. L'altro ieri il verdetto. (m. fio.)