Allarme fallimenti in Lomellina

VIGEVANO Fallimenti in crescita nel mese di giugno, Confindustria chiede risposte alla politica. La situazione economica vigevanese è grave dal punto di vista delle aziende fallite, i numeri sono impietosi. Nel solo mese di giugno delle 9 aziende fallite in provincia, 5 sono lomelline, per una percentuale pari al 55 per cento. Stesse cifre si sono registrate nel mese di febbraio, mentre nei rimanenti mesi del 2015 la situazione è sembrata in leggera ripresa. In tutto, dall'inizio dell'anno in provincia di Pavia sono fallite 76 aziende (quasi tutte di piccole o medie dimensioni) e 24 di queste (pari al 31%) erano lomelline. Nonostante le cifre nazionali parlino di lieve ripresa, la zona di Vigevano e dintorni continua a mostrare grandi difficoltà. Anche per questo motivo Confindustria chiede un intervento deciso della politica. «Le statistiche del Tribunale di Pavia ci portano a denunciare ancora una volta la crisi strutturale in cui versa da anni la Lomellina – spiega il vice presidente di Confindustria Pavia, Maria Vittoria Brustia –. I dati in nostro possesso non rilevano alcun fallimento tra i nostri associati a giugno nella Lomellina. Tuttavia il comitato da tempo preme perché si definiscano nuove progettualità e strategie innovative per far fronte alla chiusura delle imprese sul territorio» dice ancora Maria Vittoria Brustia, che è anche presidente del Comitato intercategoriale per Vigevano e la Lomellina. Le proposte avanzate ai candidati sindaci in campagna elettorale puntavano proprio a questo: elaborare una politica industriale per la Lomellina che permetta agli imprenditori di avviare un'inversione di rotta sul piano della produttività, dell'innovazione, dell'apertura a investimenti esterni e quindi di sopravvivere, anzi crescere. «Gli ultimi dati – dice Brustia – sono il monito affinché davvero si apra il tavolo di confronto tra la neonata giunta Sala e il Comitato, il quale chiede un incontro immediato per rilanciare l'economia del territorio». Entrando nello specifico della questione anche l'industria vigevanese negli ultimi tempi ha subìto un ulteriore stop. Per quanto riguarda Confindustria, nel mese di marzo è stata emessa la dichiarazione di fallimento di un'azienda associata. Mentre nel biennio 2013-2014, si registra il fallimento di altre due aziende. Al momento, l'unica fonte disponibile sui fallimenti è il sito del tribunale di Pavia che enumera le procedure senza però specificare l'entità monetaria dei singoli casi e la ricaduta sui livelli occupazionali in una provincia che è in seria difficoltà produttiva e occupazionale ormai da anni. Andrea Ballone