La frenata al Pgt al palo 80 progetti

STRADELLA Stop per i prossimi due anni alla revisione generale del Piano di governo del territorio. Il consiglio comunale, durante l'ultima seduta, ha preso atto della nuova legge regionale sul consumo di suolo, entrata in vigore alla fine dello scorso anno. Il provvedimento, infatti, stabilisce che fino al 2017 i Comuni non possano adeguare i propri Pgt, a meno di revisioni a consumo zero di suolo o in riduzione. «E' necessario che prima la Regione adegui il proprio Ptr (Piano territoriale regionale) e che la Provincia faccia altrettanto con il Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) – ha spiegato il vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Maurizio Visponetti -. Solo dopo questi adempimenti, i Comuni potranno adeguare i loro strumenti di pianificazione. Nel frattempo si potranno approvare solamente varianti e piani attuativi che non comportino nuovo consumo di suolo». Il Comune, così, dovrà aspettare almeno due anni per portare a termine quella variante generale al Pgt che aveva avviato lo scorso anno, prima dell'entrata in vigore della legge regionale: in municipio sono già pervenute 80 richieste di modifiche urbanistiche da parte di cittadini, che, però, almeno per ora, dovranno rimanere ferme. «Toccherà alla giunta e al consiglio valutare se procedere ad una variante a consumo zero di suolo, per dare risposta alle richieste dei cittadini, oppure attendere due anni per avviare una variante generale di tutto rispetto – ha aggiunto Visponetti -. Farlo adesso, infatti, sarebbe inutile perché non ci sarebbe alcun spazio per la programmazione». Il consiglio ha anche approvato le maggiorazioni relative al contributo di costruzione per chi effettua nuovi interventi sul territorio comunale: sarà applicata una maggiorazione del 20% per gli interventi che consumano suolo agricolo non ricompreso nel Tuc (Tessuto urbano consolidato), che corrisponde al perimetro del centro abitato, e una maggiorazione del 5% per gli interventi che consumano suolo agricolo all'interno del Tuc. I proventi di queste maggiorazioni costituiranno un fondo per la realizzazione di misure compensative di riqualificazione urbana e di compensazione ambientale. Soddisfatta per lo stop la minoranza de "La Strada Nuova. Oliviero Maggi