La Bonarda del Distretto rilancia con 150mila bottiglie

MONTU' BECCARIA È stato presentato ieri mattina, durante il convegno "Oltrepo e Bonarda, binomio di identità" il Bonarda dei produttori del Distretto del vino. Nella cornice del Teatro Dardano di Montù Beccaria, il Distretto ha illustrato questo nuovo progetto, che ha l'obiettivo di rilanciare l'immagine del Bonarda come vino realizzato dai produttori di qualità. «Attualmente dei 20 milioni di bottiglie di Bonarda prodotte sono 3 milioni sono quelle delle aziende di filiera, il resto è tutto in mano agli imbottigliatori esterni – ha spiegato Cristian Calatroni, responsabile qualità del Distretto –. Con questo progetto vogliamo rilanciare l'immagine del prodotto agli occhi del consumatore e per farlo abbiamo deciso di utilizzare una bottiglia unica, con etichette personalizzate per ogni produttore». Al progetto hanno aderito gran parte delle aziende del Distretto: il vino utilizzato è quello della vendemmia 2014 e ne sono già stati imbottigliati 50 mila pezzi, anche se l'obiettivo è quello di raggiungere i 150 mila entro la fine dell'anno. È stato redatto anche un disciplinare per cercare di uniformare il più possibile il prodotto. «Ogni azienda poi deciderà come commercializzare la nuova Bonarda – ha sottolineato il presidente del Distretto, Fabiano Giorgi –. Comunque ci rivolgiamo al mondo della ristorazione, ma anche alla grande distribuzione, con prezzi calmierati ma comunque rapportati alla qualità del prodotto». Durante la mattinata, infine, gli interventi del sindaco di Montù Beccaria, Amedeo Quaroni, del presidente del Gal, Alberto Vercesi, dell'enologo Mario Maffi, del docente universitario Stefano Maggi e del fiduciario Slow Food Oltrepo Pavese, Teresio Nardi, hanno evidenziato il profondo legame socio-culturale, storico ed economico tra la Bonarda e il territorio oltrepadano. (o.m.)