Via Milazzo, auto rimosse per il cantiere

di Fabrizio Merli w PAVIA Sono iniziati ieri mattina i lavori per la modifica della viabilità in via Milazzo. E sono iniziati con la rimozione forzata di alcune auto che, nonostante i segnali di avvertimento collocati due giorni prima, erano in divieto di sosta e impedivano agli operai di tracciare le linee degli stalli su via Milazzo. L'intervento era stato spiegato nei giorni scorsi dall'assessore alla mobilità, Davide Lazzari. L'amministratore aveva citato le valutazioni fatte dagli uffici sui questionari della viabilità che erano stati spediti ai residenti di via Milazzo e zone limitrofe ed erano tornati compilati (58 su 177). Il problema è che ci sono pochi posti auto, aveva spiegato Lazzari, in relazione al numero di macchine che circolano nell'area. Essendoci aree dove non si paga, la zona è meta di chi parcheggia al mattino e poi va al lavoro in centro. Secondo una rilevazione, fatta con una spira che misurava il numero di auto circolate dalle 7 alle 9, c'erano circa 70 automobili transitanti dal lunedì al venerdì, in misura molto minore il sabato. La zona tra l'altro è infelice come viabilità perché la porta di ingresso è stretta, essendo l'unica via che si trova su un argine ci sono gravi problemi di buche e di stabilità e in più è stretta al passaggio di due auto contemporaneamente. L'idea dell'assessore Lazzari è chiara: «Vogliamo non dare la possibilità a chi arriva alle 7 di considerare la via una parcheggio gratuito. Abbiamo pensato a varie soluzione e l'idea è fare una sperimentazione in cui si entra da via Trinchera e si esce a senso unico da via Milazzo. Vogliamo mettere posti bianchi (gratuiti) in fondo al borgo basso e in via Trinchera. Mentre su via Milazzo dopo via Trinchera nella parte più larga metteremo dei posti gialli per residenti aperti a tutti dalle 12 alle 15 e dalle 19 alla mattina per tutti coloro che vanno ai ristoranti». Ieri, dunque, gli operai del Comune hanno iniziato a tracciare le strisce bianche e gialle che delimitano i nuovi posti auto. Nel frattempo ha preso avvìo la raccolta di firme dei borghigiani che si oppongono alle modifiche sulla viabilità. Sia per quanto riguarda il senso unico, sia per il fatto che, da residenti, dovranno dotarsi di un permesso a pagamento per lasciare le automobili in sosta.