«Ho fatto di tutto per salvarlo»
PAVIA «Ho fatto il possibile per salvarlo, ma non sono riuscito a tirarlo su». Claudio Montagna, l'uomo di 51 anni che era insieme ad Andrea Pietra, il 47enne di Cava Manara morto annegato domenica pomeriggio in un fosso a Cascina Mora, vicino a via Abbiategrasso, lo ha raccontato agli agenti della questura che lo hanno sentito in ospedale, come testimone. L'uomo era stato ricoverato, lo stesso pomeriggio di domenica, perché si era sentito male, mentre l'amico non ce l'aveva fatta. I medici del 118, intervenuti sul posto, avevano trovato il 47enne riverso a faccia in giù nel fosso pieno di acqua. L'ipotesi più probabile è che abbia avuto un malore e sia poi caduto nel canale, ma solo l'autopsia, che dovrebbe essere eseguita questa mattina all'istituto di medicina legale di Pavia dalla dottoressa Yao Chen, potrà confermarlo. Il magistrato Paolo Mazza, che coordina le indagini, ha anche disposto esami tossicologici per verificare l'eventuale assunzione di sostanze pericolose. Sul posto della tragedia, infatti, la polizia scientifica aveva trovato alcune siringhe. La causa del malore mortale potrebbe essere un mix di sostanze stupefacenti, ma l'ipotesi dovrà essere accertata e soprattutto si dovrà verificare la provenienza delle eventuali sostanze. Da precisare anche la ricostruzione dei fatti. A quanto pare i due amici sono arrivati a Cascina Mora a bordo dell'automobile del 47enne, che è stata trovata posteggiata in effetti abbastanza vicino al luogo della tragedia. I due amici sono scesi dalla macchina e sono arrivati vicino al fosso, in mezzo alla vegetazione. Cosa sia accaduto esattamente è ancora da capire. Sul corpo della vittima, comunque, non sono stati trovati segni di violenza. L'uomo sarebbe morto annegato in poca acqua. (m. fio.)