La Regione chiederà i danni ai politici
di Maria Fiore wPAVIA Dovranno fronteggiare le accuse di truffa e peculato, ma anche il rischio di dovere pagare i danni alla comunità. Regione Lombardia ha infatti deciso di costituirsi parte civile nel processo contro gli ex consiglieri regionali, alcuni ancora in carica, che il primo luglio si presenteranno davanti al giudice per l'inchiesta sulle "spese pazze". Secondo i pubblici ministeri milanesi, che hanno chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per 56 persone, gli ex consiglieri avrebbero utilizzato fondi dei gruppi del Consiglio regionale, e quindi soldi pubblici, per spese personali, slegate dalla loro attività politica. Nella delibera della giunta guidata da Roberto Maroni si specifica, comunque, che la costituzione di parte civile riguarderà coloro che non hanno ancora restituito i soldi, come erano stati invitati a fare già un anno fa dalla Corte dei conti. A partire da questa condizione, la costituzione di parte civile riguarderà quindi anche i cinque ex consiglieri pavesi che erano stati rinviati a giudizio dal gup Fabrizio D'Arcangelo. E che, da quanto risulta, hanno deciso di non restituire prima del giudizio le somme contestate nei capi di imputazione. Ad Angelo Ciocca, consigliere regionale della Lega, l'unico a sedere ancora in Regione dove è presidente della quarta commissione Attività produttive e Lavoro, la procura di Milano contesta 5.051 euro spesi tra il 2010 e il 2012 soprattutto per pranzi e cene, in ristoranti di Pavia e non solo. «Non so nulla, sta seguendo questa vicenda il mio avvocato – dichiara Ciocca –. Per quanto mi riguarda attendo l'assoluzione». «Non ho intenzione di restituire nulla – taglia corto Lorenzo Demartini, consigliere della Lega nel 2008, a cui i magistrati di Milano contestano spese per 17.506 euro –. Regione Lombardia fa la sua parte, è un atto dovuto. Ma per quanto mi riguarda ritengo di avere fatto tutto quello che la Regione ha messo per iscritto. Non c'è nessuna "spesa pazza" di cui debba vergognarmi». «La decisione della Regione è cautelativa», è il commento di Vittorio Pesato, ex consigliere del Pdl, non più in Regione, a cui vengono contestati 32.419 euro spesi soprattutto per pranzi e cene. «Ma prima di fare ogni valutazione, compresa quella su una eventuale restituzione dei soldi, bisogna aspettare i giudizi finali – aggiunge Pesato –. Anche perché ci sono situazioni molto diverse tra loro, in questo processo». Si prepara a difendersi anche Francesco Fiori, eletto per il Pdl nel 2008, a cui vengono contestate spese per 18.219 euro, soprattutto per l'acquisto di libri. «Non sto seguendo il caso, lo fanno i miei avvocati e quindi non rilascio dichiarazioni», sono le parole dell'ex consigliere regionale. Infine, tra gli ex consiglieri pavesi che non hanno restituito i soldi e che quindi dovranno fronteggiare la costituzione di parte civile della Regione c'è anche Antonella Lottini, consigliere del Pdl fino al 2010. «Preferisco non commentare», sono le poche parole dell'ex consigliere. I magistrati milanesi le contestano la somma di 15.122 euro: una fetta consistente è costituita da rifornimenti di carburante.