Dai pavesi cento idee per l’Arsenale
di Linda Lucini wPAVIA C'è chi per il futuro dell'Arsenale ha proposto un grande parco divertimenti, chi la stanza del silenzio, chi un centro agro-alimentare con vendita di produzioni a chilometro zero, chi locali per l'accoglienza di studenti, chi spazi per mostre, concerti e spettacoli teatrali e chi ancora incubatori di attività artigianali, chi un campus scolastico. C'è di tutto tra le tante proposte arrivate dalla città attraverso un centinaio di interviste fatte dal gruppo di progettazione partecipata avviato dal comitato Arsenale Creativo. Il primo report delle proposte avanzate dai cittadini è pronto e se ne discuterà nel corso del laboratorio che si terrà il 29 e 30 giugno all'Apolf , ma nella ricchezza di progetti si punta a un progetto con spazi multifunzionali in grado di rilanciare la città. Pur con tanta varietà di idee nel progettare il futuro dei 140mila metri quadri di area dismessa, tutti concordano su alcuni obiettivi primari: valorizzare il Ticino e il Navigliaccio, creare opportunità di lavoro, offrire momenti di aggregazione, avere una gestione dell'area "unitaria" e ospitare iniziative che devono essere finanziariamente autosufficienti. Le idee legate alle vie d'acqua. Dal centro di canottaggio alla creazione di una darsena, dalle attività turistiche a luoghi di ristoro e parchi gioco sul fiume. Non mancano le proposte di ricettività turistica: dall'ostello all'hotel di charme. Comune pure spazi all'aperto per i concerti. Parco e verde. C'è chi vuole una Gardaland vera e propria e chi un parco dell'innovazione in cui si mischia divertimento, apprendimento scientifico, fare impresa e ricerca. C'è chi propone una fattoria degli animali da cortile per i bambini, chi un centro agro-alimentare con spazi espostivi, chi luoghi per far teatro e musica, chi vuol dare spazio alla ristorazione per mantenere vivace l'area anche nelle ore notturne. Educazione e intrattenimento. Le proposte vanno dal campus scolastico a spazi per le associazioni di volontariato, da luoghi per uno sviluppo universitario innovativo con spazi spin-off e start-up. Non mancano le idee per le residenze degli studenti e quelle per la creazioni di musei: da quello della città a quello dedicato al Ticino a quello dell'impresa e dell'artigianato pavese. Ricerca scientifica-impresa. Si punta su un'area con attività innovative nel campo scientifico e tecnologico in grado di valorizzare ateneo e ospedali, ma anche su un centro espositivo internazionale di apparecchiature mediche più all'avanguardia, su un centro congressi, su incubatori di attività artigianali e su un centro sportivo ricreativo.