«Caro Renzi, i Comuni sono soli»
SANTA MARIA DELLA VERSA «Caro Presidente, sento il bisogno di scriverle, in qualità di sindaco di un Comune di 2.500 abitanti, per onestà nei confronti dei miei cittadini. Condizione che dovrebbe ben conoscere visto che, prima di diventare Presidente del Consiglio, è stato sindaco, proprio come me. Non si dovrebbe mai dimenticare da dove si è partiti». Inizia così la lettera che il sindaco di Santa Maria della Versa, Maurizio Ordali, ha voluto indirizzare al premier Matteo Renzi, per sottoporgli alcune problematiche che stanno colpendo i piccoli Comuni. Il primo cittadino parla di «situazione a dir poco paradossale» anche per quei Comuni che, pur con i conti in ordine, devono subire continui tagli lineari. «Negli ultimi due anni, nel mio ente, la riduzione dei trasferimenti è stata cospicua, a discapito dei servizi indispensabili, che comunque, per la maggior parte, ho cercato di garantire ai miei cittadini – prosegue il sindaco –, risparmiando proprio come se stessi facendo la spesa con il mio portafogli e per la mia famiglia. Ma non è bastato». Di recente il primo cittadino ha deciso di dimezzarsi lo stipendio, da 1.300 a 650 euro, lasciando così 8.000 euro all'anno nelle casse comunali. Ordali ricorda poi a Renzi la questione dell'Imu agricola, di cui è stato tra i più fieri oppositori in tutto l'Oltrepo: «Con l'introduzione di questa nuova imposta, lo Stato ci ha cancellato con un colpo di spugna 194.000 euro che dovremmo incassare dai privati cittadini – sottolinea –. Purtroppo, ad oggi, nel mio bilancio, una parte di questa cifra non è mai stata incassata». Il sindaco di Santa Maria della Versa, infine, lancia l'allarme sul rischio di soppressione dei segretari comunali, «un importante supporto giuridico per tutte le amministrazioni». Oliviero Maggi